La diffusione della Peste suina africana continua a estendersi e segna un nuovo capitolo preoccupante per il territorio della provincia di Asti.
L'ultimo bollettino di aggiornamento, relativo a domenica 14 giugno, certifica infatti la prima positività al virus nel piccolo comune di Serole.
Il ritrovamento del cinghiale infetto nel paese della Langa Astigiana rappresenta un campanello d'allarme per la zona, allungando ulteriormente la mappa dei territori coinvolti dall'emergenza sanitaria animale.
Con questo nuovo contagio sale a 202 il numero totale dei comuni in cui è stata riscontrata almeno una carcassa infetta dall'inizio dell'epidemia.
I numeri del contagio tra le due regioni
Allargando lo sguardo al quadro generale, i dati confermano un trend in continua evoluzione. Oltre al caso astigiano, in Piemonte è stata rilevata una seconda positività nella provincia granda, nel territorio di Cravanzana, che registra così il suo secondo esemplare malato. Il conteggio complessivo a livello regionale tocca ora quota 818 casi.
La situazione rimane complessa anche nella vicina Liguria, dove i nuovi positivi individuati sono sempre due. Il primo è stato accertato nel capoluogo di Genova, un'area pesantemente colpita che arriva a contare 297 ritrovamenti, mentre il secondo si registra a Calice al Cornoviglio, nella provincia di La Spezia (all'ottavo caso accertato).
Il totale ligure si attesta quindi a 1.331 infezioni.
Complessivamente, sommando i dati delle due regioni, il numero dei cinghiali colpiti dal morbo sale a 2.149. In questo scenario di costante espansione del virus tra la fauna selvatica, l'unica nota rassicurante è rappresentata dalla tenuta delle misure di biosicurezza per i suini domestici: il dato relativo agli allevamenti rimane infatti stabile, con i focolai riscontrati che restano fermi a dieci.










