Lo sport rischia di diventare un lusso per molte famiglie astigiane. È l’allarme lanciato da Franco Ingrasci, commissario provinciale dell’UDC, che interviene sul tema dell’accessibilità alle attività sportive per bambini e ragazzi, evidenziando le difficoltà economiche che sempre più nuclei familiari si trovano ad affrontare.
Secondo Ingrasci, l’aumento del costo della vita sta mettendo molte famiglie nella condizione di dover rinunciare alle attività sportive per i propri figli, mentre le associazioni del territorio, che svolgono un importante ruolo educativo e sociale, devono fare i conti con spese crescenti e risorse sempre più limitate.
“Non possiamo permettere che lo sport diventi un privilegio riservato a chi può permetterselo”, sottolinea il rappresentante dell’UDC. “Nessun bambino o ragazzo dovrebbe essere escluso da un campo sportivo per ragioni economiche e nessuna associazione dovrebbe essere lasciata sola nel garantire un servizio fondamentale per la comunità”.
Per questo il partito propone una serie di misure concrete da parte dell’amministrazione comunale. Tra le idee avanzate figurano l’introduzione di voucher sportivi comunali collegati all’ISEE delle famiglie, la creazione di un fondo dedicato al sostegno delle quote sportive dei minori, agevolazioni per le associazioni che applicano tariffe sociali e una revisione delle politiche di utilizzo degli impianti comunali per alleggerire i costi a carico delle società sportive.
Per l’UDC, investire nello sport significa investire nella salute, nell’educazione e nella sicurezza della città. Ogni risorsa destinata allo sport giovanile rappresenta infatti un investimento nella crescita delle nuove generazioni e nella coesione sociale del territorio.
“Asti ha bisogno di una politica che sappia guardare al futuro e mettere al centro le persone”, conclude Ingrasci. “Lo sport deve tornare a essere un diritto accessibile a tutti e non un lusso per pochi”.










