Cultura e tempo libero | 18 giugno 2026, 10:00

J-Ax e il Barbera Summer Festival, una sinergia nata dal cuore… e senza cachet [VIDEOINTERVISTA ]

Da Milano alle colline Astigiane, il rapper è consulente d'eccezione per l'evento costigliolese

Le foto della presentazione (Merphefoto)

Le foto della presentazione (Merphefoto)

Ieri pomeriggio, il castello di Costigliole d'Asti ha ospitato la presentazione della seconda edizione del Barbera Summer Festival, rassegna estiva che animerà l'anfiteatro di San Michele in tutti i mercoledì di luglio (1, 8, 15, 22 e 29). L'evento vanta una firma d'eccezione alla co-direzione artistica: quella di Alessandro Aleotti, molto più noto al grande pubblico con il nome d'arte di J-Ax, ormai costigliolese d'adozione avendo acquistato qui una casa un paio d’anni fa. All'incontro erano presenti il sindaco di Costigliole d'Asti Enrico Alessandro Cavallero, la sua vice Laura Bianco (che ha curato la messa a punto del programma con lo stesso Aleotti e con la collaborazione di Andrea e Daniele Cavallero) e parte degli artisti che si esibiranno sul palco.


J-AX: “Qui ho trovato l’Italia che resiste”


Per il celebre cantante, il legame con questo angolo di Piemonte è nato quasi per caso. "Sono venuto per un weekend nel Monferrato e ho iniziato a cercare casa, trovandola a Costigliole soprattutto per comodità logistica rispetto a Milano", ci ha spiegato. "Poi ho scoperto tutto il resto, dal castello alle bellezze locali. È stato il colpo di fortuna della mia vita".
L'incontro con i costigliolesi è stato altrettanto spontaneo, a partire dal primo contatto con la vicesindaco Laura Bianco avvenuto in una pasticceria del paese. Da lì è nata l'idea di dare una mano per far crescere la manifestazione, un'attività di consulenza svolta interamente gratis. "Nel corso degli ultimi trent'anni ho raccolto un po' di esperienza nell'organizzazione di eventi", ha spiegato l'artista, "e ho voluto metterla a disposizione dei ragazzi del posto, lavorando col cuore e con cachet pari a zero".
La scelta di sostenere un festival locale risponde anche a una precisa visione culturale e personale. "Ci troviamo in un mondo occidentale in preda a una profonda crisi culturale", ha sottolineato J-AX, "e rifugiarmi in un territorio così legato alle proprie radici è un modo per sfuggire all'americanizzazione dell'Italia e del mondo in generale. Qui c'è un'Italia che resiste, dove il nostro essere reazionari a volte ci salva la vita". Questa autenticità si riflette nella struttura stessa dell'evento, nato in maniera organica e vissuto intensamente dalla gente del posto.
Un entusiasmo speciale è rivolto alla location dei concerti, l'anfiteatro di San Michele. "È uno spazio incredibile, scavato interamente nella natura, senza cemento e con un'acustica perfetta", ha commentato il co-direttore artistico. “Dietro al palco non c'è bisogno di installare maxischermi o effetti speciali, perché c'è uno sfondo naturale che non ha nemmeno Kanye West".

Il programma della rassegna e il Barbera Fresh


La rassegna, interamente a ingresso gratuito, proporrà cinque appuntamenti live che spaziano tra folk, jazz, blues, rock e cantautorato. Ad accompagnare la musica ci saranno le degustazioni enogastronomiche curate dalla Pro Loco locale per tre serate e da Casa Bongiovanni, il progetto dello chef Diego Bongiovanni, per i restanti due appuntamenti. 

Protagonisti assoluti saranno i vini del territorio, con in testa la Barbera d'Asti. Proprio per l'occasione debutterà un'inedita proposta mixology: il "Barbera Fresh", un cocktail rinfrescante a base di Barbera ed erbe aromatiche. "L'abbiamo pensato per attirare gli hipster milanesi snob", ha scherzato J-AX, lanciando poi una delle sue memorabili battute: "Spritz is for boys, Barbera Fresh is for men", decretando così la superiorità della nuova miscela piemontese sul classico aperitivo veneto.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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