Attualità | 27 giugno 2026, 09:00

Asti Musica, dopo Lega e Giovani Astigiani anche Fratelli d’Italia difende il festival: “Serve il coraggio di far crescere la città”

Il centrodestra fa quadrato dopo l’interpellanza della minoranza: “Le verifiche sulla sicurezza sono parte del percorso”. Apprezzamento per il lavoro dell’amministrazione e dell’assessore Candelaresi

Immagine di Asti Musica 2025 (ph: MerfePhoto)

Immagine di Asti Musica 2025 (ph: MerfePhoto)

Dopo l’interpellanza urgente presentata dall’intera minoranza consiliare, che ha sollevato dubbi sull’organizzazione e sulla sicurezza di Asti Musica alla luce delle osservazioni emerse durante la commissione provinciale di vigilanza, arriva una nuova replica dalla maggioranza. Dopo il comunicato congiunto di Lega e Giovani Astigiani, anche Fratelli d’Italia Asti interviene per difendere il lavoro dell’Amministrazione comunale e rilanciare il valore strategico della manifestazione.

Secondo il segretario della Lega di Asti, Mauro Serena, e i Giovani Astigiani, “è sorprendente che, in un’edizione di Asti Musica riconosciuta da molti come una delle più importanti di sempre, qualcuno scelga di alimentare dubbi e allarmismi invece di contribuire a valorizzare una manifestazione straordinaria di questo calibro”.

Nel comunicato viene sottolineato come il festival di quest’anno sia stato reso possibile grazie a una collaborazione tra pubblico e privato che ha consentito ad Asti di ospitare artisti di livello nazionale e internazionale. “L’Amministrazione ha saputo creare le condizioni affinché importanti promoter scegliessero di investire sulla città, mettendo a disposizione professionalità e risorse economiche proprie. È un risultato che non va dato per scontato”, si legge nella nota.

Lega e Giovani Astigiani ricordano inoltre che un evento di queste dimensioni richiede un percorso complesso e articolato, scandito da verifiche continue e da un costante confronto con tutti gli enti competenti. Un lavoro che coinvolge Prefettura, Questura, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, uffici comunali e gli altri organismi preposti ai controlli, ai quali viene rivolto un ringraziamento “per il lavoro serio e prezioso che svolgono quotidianamente”. Secondo i firmatari, il compito di questi soggetti è proprio quello di accompagnare gli organizzatori affinché ogni aspetto venga affrontato con il massimo livello di sicurezza.

Nel comunicato trovano spazio anche i complimenti all’assessore alla Cultura Paride Candelaresi “per il lavoro svolto”, mentre nei confronti dell’opposizione vengono usati toni decisi, accusandola di voler “pretestuosamente delegittimare il lavoro dell’assessorato e di tutti i suoi collaboratori”.

Sulla stessa linea si colloca anche Fratelli d’Italia Asti, che legge le polemiche dell’opposizione come il riflesso di “una differenza di approccio alla città”. Per il partito, infatti, l’edizione 2026, in continuità con quella del 2025, rappresenta “una sfida ambiziosa”, costruita attorno a un cartellone di alto livello capace di richiamare migliaia di persone e di restituire ad Asti un ruolo centrale nel panorama degli eventi estivi nazionali.

Secondo Fratelli d’Italia, organizzare una manifestazione di queste dimensioni comporta inevitabilmente una complessità maggiore rispetto al passato e, proprio per questo, è naturale che la Commissione provinciale di vigilanza richieda verifiche e approfondimenti tecnici. “Non c’è nulla di anomalo – si legge nella nota – nel fatto che, di fronte a un evento profondamente diverso per dimensioni e caratteristiche rispetto alle precedenti edizioni, vengano richiesti approfondimenti tecnici. Al contrario, questo dimostra che il sistema dei controlli funziona e che la sicurezza rimane la priorità assoluta”.

Il partito si dice inoltre certo che l’Amministrazione comunale e tutti i soggetti coinvolti completeranno il lavoro necessario affinché il festival possa svolgersi “nelle migliori condizioni possibili, con tutte le garanzie previste dalla legge”, esprimendo apprezzamento per la scelta di investire su una visione “più ambiziosa della città”, superando la logica del “si è sempre fatto così”.

Infine, la Lega ribadisce la linea dell’Amministrazione comunale, che continuerà a lavorare “con responsabilità, ascoltando il territorio, riducendo il più possibile i disagi per commercianti e cittadini e collaborando con tutti gli organismi preposti, senza mai perdere di vista l’obiettivo principale”.

L’appello conclusivo dei partiti della maggioranza è quello di archiviare le polemiche e concentrarsi sulla manifestazione. Da un lato, Lega e Giovani Astigiani invitano la città a vivere Asti Musica come “una grande festa collettiva”; dall’altro, Fratelli d’Italia esorta cittadini, organizzatori, volontari e operatori a sostenere un evento ritenuto un importante volano per commercio, turismo e promozione del territorio, chiudendo il proprio messaggio con un semplice augurio: Buona Asti Musica!”.


 

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
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