Conseguire la patente B ad Asti sembra essere un'impresa decisamente più ardua rispetto al resto della regione. A rivelarlo è un'analisi condotta da AutoScout24 ed Egaf edizioni, con il supporto delle associazioni di autoscuole Confarca e Unasca, basata sui dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi all'anno 2025. Se a livello regionale il Piemonte mostra dati in chiaroscuro, spulciando le statistiche provinciali emerge come Asti detenga un primato negativo, in particolar modo per quanto riguarda la prova pratica al volante.
Esame pratico: Asti fanalino di coda in Piemonte
Il dato più allarmante per la provincia astigiana riguarda il test di guida. Nel corso del 2025, ad Asti sono state sostenute 2.766 prove pratiche per l'ottenimento della patente B. Di queste, ben il 30,2% ha avuto esito negativo, con i candidati idonei fermi al 69,8%. Si tratta della percentuale di bocciati più alta di tutto il Piemonte, un dato che stacca nettamente la media regionale di respinti, pari al 17,8%, e che posiziona Asti all'ultimo posto per tasso di successo. A seguire, nella classifica delle province con più difficoltà alla guida, troviamo Biella con il 28,3% di bocciati e Torino con il 20,6%. La provincia più "virtuosa" è invece Vercelli, dove viene respinto solo l'8,6% dei candidati.
Teoria: uno scoglio per il 42,6% degli astigiani
Le difficoltà per i futuri patentati astigiani iniziano già sui banchi. Delle 3.157 prove di teoria affrontate ad Asti nel 2025, il 42,6% non è stato superato. Questo dato colloca la provincia al terzo posto in Piemonte per tasso di bocciature ai quiz, superata solamente da Verbania (44,3%) e Novara (42,8%). Anche in questo caso, la percentuale astigiana si pone al di sopra della media dei respinti sia a livello regionale (39,2%) che nazionale (39,7%).
Ma cosa succederebbe se a fare i quiz fossero gli automobilisti già esperti? La simulazione condotta da AutoScout24 su un campione di utenti piemontesi patentati da almeno cinque anni ha restituito risultati impietosi: sottoposti a 20 domande ufficiali, solo il 7,3% supererebbe l'esame oggi, commettendo al massimo due errori. La media registrata in regione è di 14 risposte corrette su 20.
Perché si viene bocciati: incroci, traffico e ansia
Cosa mette maggiormente in crisi i candidati durante la prova pratica? Secondo le autoscuole associate a Confarca e Unasca, a livello nazionale gli ostacoli principali sono rappresentati dagli incroci e dai raccordi, segnalati dal 59% delle autoscuole come il punto più critico per la gestione delle precedenze e la lettura del traffico. A seguire, le caratteristiche stradali speciali come rotonde, passaggi a livello e attraversamenti pedonali mettono in difficoltà il 48% dei candidati, mentre i parcheggi risultano insidiosi per il 41,4% degli esaminandi.
Il contesto urbano gioca inoltre un ruolo fondamentale: per il 93% degli intervistati, la strada urbana, in particolare le zone residenziali o con limiti a 30 e 50 km/h, è il luogo dove si commettono più errori. Infine, non va sottovalutato il fattore psicologico, poiché per l'86% delle autoscuole l'ansia del candidato incide pesantemente sull'esito della prova, e per il 90% anche l'atteggiamento dell'esaminatore può influire in modo decisivo sui livelli di stress vissuti al volante.










