Cultura e tempo libero | 13 settembre 2026, 18:15

"Uno sguardo alle signore": a Canelli l'immagine femminile nella pittura italiana del Novecento

Alla sala delle Stelle di Canelli una selezione di opere da una collezione privata: ritratti, autoritratti e nudi del Novecento. Inaugurazione sabato 19 settembre alle 16

Canelli si prepara ad accogliere "Uno sguardo alle signore", la mostra dedicata all'immagine femminile nella pittura italiana del Novecento, a cura di Federica e Adriano Parone. L'esposizione, organizzata da Intrecci33 con il patrocinio della Città di Canelli, sarà ospitata nella Sala delle Stelle del Palazzo Comunale, in via Roma 37, da sabato 19 settembre a domenica 11 ottobre. L'inaugurazione è prevista sabato 19 settembre alle 16.

Una collezione privata per raccontare il Novecento

La mostra nasce da una selezione di opere pittoriche del Novecento di rilievo nazionale appartenenti a una importante collezione privata. Il percorso esplora l'universo femminile attraverso ritratti, autoritratti e nudi, con autori come Lalla Romano, Nella Marchesini, Eugenio Guglielminetti e molti altri. Tra le autrici presenti figurano Evangelina Alciati, Paola Levi-Montalcini, Nella Marchesini, Tina Mennyey e Lalla Romano, accanto a grandi nomi della pittura piemontese come l'astigiano Eugenio Guglielminetti e l'alessandrino Piero Morando.

Lo sguardo delle donne

Il sindaco di Canelli, Roberta Giovine, sottolinea il valore dell'iniziativa: "Alle soglie dell’anno di Canelli Capitale Sorella di Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027, ringraziamo ancora una volta la famiglia Parone per la bella mostra che, con il supporto dell’associazione Intrecci 33, ancora una volta propone a Canelli." A popolare gli spazi della Sala delle Stelle, spiega, sono "ritratti di donne, per lo più della prima metà del Novecento". Donne sono alcune delle autrici, accanto a grandi nomi della pittura piemontese. "Sguardi di donne sulle donne e sguardi di donne che ci parlano dalle opere", aggiunge il sindaco, evidenziando come sia proprio lo sguardo a comunicare con lo spettatore oltre la posa rituale.

Nelle opere emerge la donna ricompresa nella propria funzione domestica e sociale, talvolta imprigionata nel ruolo a cui la società del tempo e le aspirazioni altrui l'avevano destinata, in atteggiamento muliebre per il ritratto oppure inespressivo manichino in abito di scena. C'è, soprattutto, la donna che di lì a poco sarebbe andata a votare per la prima volta, autrice e partecipe di quella res publica che contribuì a fondare nel secondo dopoguerra. Donne bellissime, quasi sempre idealizzate e apparentemente impassibili, il cui occhio tradisce però, in molti casi, quel che, prima del voto, esse erano già, ma non ancora, rivelando attraverso lo sguardo il mondo interiore che né le labbra serrate né i corpi tradiscono.

Tra le opere citate, "Piccola modella" di Evangelina Alciati è descritta sola, con un sorriso ancora infantile, aperto e spensierato. La mostra è definita godibile e solo apparentemente estetizzante, dove lo sguardo, soprattutto quello ritratto dagli occhi di un'altra donna, è l'unico a parlare a voce alta. Il sindaco conclude con un augurio: "Buono “Sguardo alle signore” e buona Capitale Sorella a tutti e tutte!"

Orari e prenotazioni

La mostra sarà visitabile sabato e domenica dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30, mentre dal lunedì al venerdì è possibile visitarla su prenotazione al numero 366 218 2935.

Redazione

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