Ambiente Asti interviene sul caso delle dimissioni del sindaco Maurizio Rasero dalla presidenza della Banca di Asti, rispondendo alle dichiarazioni della vicesindaca Stefania Morra, che ha liquidato come "polemica fine a sé stessa" le critiche sollevate in queste ore. Secondo la giunta, chi chiede conto di quanto accaduto vorrebbe solo "attaccare a prescindere".
Come Ambiente Asti, l'associazione invita l'Amministrazione a fare " un bagno di realtà: la cittadinanza non fa polemica, chiede trasparenza e risposte di fronte a un teatrino politico che ha distratto la guida della città mentre il territorio continua a perdere posizioni su tutti i fronti".
Ambiente Asti afferma di informarsi sui dati ufficiali, quelli dei più accreditati report statistici italiani (Il Sole 24 Ore, ItaliaOggi / Università La Sapienza, Lab24).
Dati che, secondo l'associazione, fotografano impietosamente il declino della città negli ultimi nove anni di amministrazione. Nella Qualità della Vita, Asti scivola al 54° posto su 107 province, proseguendo un trend negativo che sembra non arrestarsi mai. Nel Welfare e Servizi Sociali si registra un vero e proprio crollo di 43 posizioni nella classifica di ItaliaOggi, proprio mentre le famiglie e i soggetti fragili avrebbero più bisogno di una rete pubblica forte. Sul fronte Economia e Cultura, si segnala un calo di 25 posizioni nell'indice Ricchezza e Consumi in un solo anno e una perdita di 20 posizioni in Cultura e Tempo Libero (69° posto), con una città immobilizzata, incapace di valorizzare la propria attrattività.
Per quanto riguarda Ambiente, Sicurezza e Vivibilità, i dati Lab24 posizionano Asti ai livelli peggiori d'Italia per mortalità stradale extraurbana (107° posto su 107, maglia nera nazionale), atti vandalici e danneggiamenti (98° posto), salubrità dell'aria e stabilità climatica (90° posto) e percezione di insicurezza nei quartieri (83° posto). Sul piano dell'Istruzione e Demografia, si registra l'84° posto per abbandono scolastico e bassi titoli di studio tra i 25 e i 49 anni, il 78° posto per anni medi di studio e l'86° posto per indice di dipendenza degli anziani.
Ambiente Asti sostiene che affermare che "non è mancato nulla ai cittadini" di fronte a questi numeri sia surreale. Quando si governa un Comune, la priorità deve essere il bene collettivo, la salute dell'aria, la sicurezza delle strade, la tutela dei servizi sociali e dei beni comuni. "Mentre Asti arretrava nelle classifiche nazionali, le energie politiche venivano assorbite dalle vicende del "doppio incarico" e dalla gestione delle poltrone." Asti, conclude l'associazione," non ha bisogno di difese d'ufficio o di slogan, ma di un'Amministrazione presente a tempo pieno, che metta al centro la sostenibilità, il sociale e il futuro dei cittadini, anziché giustificare le proprie contraddizioni".










