Cultura e tempo libero | 18 settembre 2026, 17:40

"Custodire l'acqua, curare la vita": scienza e spiritualità a Villafranca d'Asti

Serata dedicata all'"Acqua Viva", tema del Tempo del Creato 2026, con Francesco Scalfari e Carlo Pertusati. Prossimo appuntamento il 25 settembre con l'Insultario Piemontese-Italiano

"Custodire l'acqua, curare la vita": scienza e spiritualità a Villafranca d'Asti

"Là dove giungerà il torrente, tutto rivivrà" (Ez 47,9). È stata questa immagine del profeta Ezechiele a guidare la serata "Custodire l'acqua, curare la vita. Noi, alleati per un futuro che fiorisce", organizzata martedì 15 settembre nella chiesa di San Rocco dall'Associazione Culturale "Per San Rocco", nell'ambito del Tempo del Creato 2026.

Il Tempo del Creato, che si svolge ogni anno dal 1° settembre al 4 ottobre, riunisce comunità cristiane di diverse confessioni in un percorso di preghiera, riflessione e azione per la cura della casa comune. Per il 2026 il tema scelto è "Acqua Viva", ispirato alla visione di Ezechiele 47, nella quale l'acqua che sgorga dal Tempio risana le terre, rivitalizza le acque e sostiene la vita.

Un incontro tra scienza e spiritualità

A sviluppare il tema sono stati Francesco Scalfari, antropologo, e Carlo Pertusati, patrologo, attraverso due prospettive diverse ma complementari. Scalfari ha condotto il pubblico alla scoperta del valore dell'acqua nella storia dell'umanità e nei processi che sostengono la vita. Dalle grandi civiltà del passato, nate lungo i fiumi, al corpo umano, costituito in larga parte da acqua, fino alla fotosintesi clorofilliana, l'acqua si rivela elemento essenziale e insostituibile. La stessa molecola attraversa i tre stati – solido, liquido e gassoso – e partecipa a quel complesso ciclo bio-geo-chimico che contribuisce a plasmare il nostro pianeta.

Pertusati ha invece presentato il significato e le origini del Tempo del Creato, soffermandosi sulla sua dimensione ecumenica e sul ricorrere dell'acqua nella tradizione biblica. Ha quindi ripercorso la vicenda del popolo d'Israele nel VI secolo a.C., dalla distruzione di Gerusalemme e del Tempio alla deportazione in Babilonia e alla successiva liberazione. In questo contesto si colloca la visione del profeta Ezechiele: dal Tempio non scorre più il sangue dei sacrifici, ma un'acqua che diventa sempre più abbondante e porta vita e risanamento. Una promessa di rinascita che, nella tradizione cristiana, trova un ulteriore sviluppo nelle parole di Gesù sull'"acqua viva".

Acqua e responsabilità

La riflessione si è infine spostata sul rapporto tra questo messaggio e le responsabilità dell'uomo nei confronti dell'ambiente. Sollecitati da Patrizia Grosso, presidente dell'Associazione "Per San Rocco", i due relatori hanno richiamato le conseguenze dell'alterazione degli equilibri naturali. Scalfari ha sottolineato, con un'immagine volutamente evocativa, come anche il mondo apparentemente inanimato possa "piangere" quando i suoi equilibri vengono profondamente compromessi. Pertusati ha richiamato alcune recenti riflessioni di Leone XIV sulla responsabilità personale e collettiva nella cura del creato e sulle cosiddette "strutture di peccato", ricordando il forte legame tra giustizia, pace e salvaguardia dell'ambiente. Proprio nel Messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato del 1° settembre 2026, Leone XIV invita infatti a una "conversione del cuore" capace di tradursi in responsabilità e cura del creato, sottolineando il legame tra degrado ecologico, conflitti, ingiustizia e sofferenza umana.

La serata di San Rocco ha così unito antropologia, scienza, storia biblica e spiritualità, riportando l'acqua al suo significato più profondo: elemento indispensabile alla vita, ma anche simbolo di rigenerazione e di una responsabilità che riguarda tutti.

Il prossimo appuntamento

Il prossimo appuntamento dell'Associazione, sempre realizzato con il patrocinio del Comune di Villafranca d'Asti e in collaborazione con l'Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano, si terrà venerdì 25 settembre con la presentazione del libro "Insultario Piemontese-Italiano" di Paolo Sirotto, che vedrà la partecipazione di Davide e Linus dei Farinei dla Brigna.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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