Cultura e tempo libero | 18 settembre 2026, 17:42

Gianni Nuti al Rotary: "Ai giovani serve la magia della vita"

Il docente e già sindaco di Aosta ha parlato delle criticità educative delle nuove generazioni

Gianni Nuti al Rotary: "Ai giovani serve la magia della vita"

Gianni Nuti, astigiano di nascita e aostano di adozione, docente di didattica dell’integrazione ed educazione musicale all’Università della Valle d’Aosta, e di pedagogia sociale all’Istituto Universitario Salesiano di Torino, presidente del Conservatorio della Valle d’Aosta e già sindaco di Aosta, martedì sera è stato ospite della serata conviviale del Rotary Club Asti, tenutasi al ristorante Ca’ Vittoria di Tigliole, nel corso della quale ha tenuto una conferenza dedicata alle nuove generazioni dal titolo “Criticità educative dei giovani”.

L’incertezza e l’autoisolamento

Nuti è partito dalla considerazione che tra i giovani d’oggi è dominante l’incertezza. "Quando ero giovane io – ha detto – i ragazzi erano protagonisti della contestazione e delle battaglie politiche sui diversi fronti, mentre ora tendono all’implosione e all’autoisolamento".

Connessi ma non in relazione

"É vero – ha proseguito il relatore – che oggi i giovani sono tutti connessi, ma la connessione non è sinonimo di relazioni sociali e la mancanza di tali relazioni costituisce un oggettivo impoverimento". Nuti ha ricordato in proposito la celebre canzone di Giorgio Gaber secondo cui "l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé"; "mentre noi oggi – ha sottolineato – se viviamo sui social, come capita a troppi ragazzi e ragazze, non sentiamo più l’odore degli altri".

La solitudine e i social

Ciò non vuol dire – ha rimarcato il docente – che per la formazione di un giovane non sia necessaria anche la solitudine, ma oggi i ragazzi cercano di aggirarla condannandosi all’isolamento dei social, che non ha nulla di benefico.

L’ottimismo e il ruolo degli adulti

Nuti si è detto tuttavia ottimista sul futuro delle nuove generazioni, ma a patto che gli adulti sappiano parlare loro e "insegnargli la magia della vita" anziché abbandonarli a loro stessi; "l’educazione ha la possibilità di cambiare in meglio il destino di tutti – ha concluso il relatore – purché venga svolta davvero, non solo dalla scuola ma innanzitutto dalla famiglia".

Al termine della serata, dopo svariate domande rivolte al docente dai numerosi presenti, il presidente del Rotary, Franco Calcagno, ha omaggiato il relatore con il gagliardetto del club e una magnum di vino astigiano. 

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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