Asti | 19 settembre 2026, 18:00

Case popolari di via Torchio: i residenti chiedono chiarezza

Conti correnti svuotati, fatture non saldate e spese condominiali fino a 4 mila euro: Cgil e Sunia chiedono all’ATC di fare luce sulla gestione

(ph. Merfephoto)

(ph. Merfephoto)

Un buco finanziario di oltre 335 mila euro, spese condominiali che arriverebbero a toccare i 4 mila euro e stabili che sarebbero segnati da degrado e carenza di manutenzione: sarebbe questa la drammatica realtà con cui convivrebbero gli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nei Lotti 1 e 2 di via Torchio ad Asti.

Di fronte a un passivo composto da conti correnti svuotati per 219.566 euro e fatture non saldate ai fornitori per 115.898 euro, cresce l'esasperazione dei residenti, che temono che l'ATC scarichi questi costi sulle spese condominiali.

Una parte dei debiti verso i fornitori, infatti, è stata regolata di recente con un accordo a "saldo e stralcio". Ed è proprio questo a preoccupare ulteriormente i condomini, che temono possa pesare sulle spese condominiali ordinarie.

Per questo motivo, questa mattina si è tenuta un'assemblea pubblica, organizzata da Cgil Asti e Sunia, sotto lo slogan "Uniti per la casa e il lavoro": dalle riparazioni strutturali urgenti alla trasparenza contabile sugli ultimi dieci anni di gestione, la comunità chiede giustizia, risposte rapide e un deciso intervento delle istituzioni per evitare che a pagare il conto delle irregolarità siano le famiglie.

La decisione di attivarsi nasce dalla mancanza di risposte sui temi citati poco sopra, come ha spiegato Pier Mario Coltella, segretario generale di Sunia Asti: “Al di là della cifra, crediamo che ci sia una responsabilità di chi ha amministrato negli ultimi due o tre anni, ma anche di chi ha amministrato prima", ha sottolineato. A tal proposito, il nuovo amministratore ha effettuato una verifica contabile che copre gli ultimi dieci anni, e su quei dati ora si confronteranno le diverse versioni. Secondo quanto finora emerso, la mancanza dei soldi era già uscita da un documento dello scorso marzo e dall'assemblea condominiale dello scorso luglio.

Da allora, ha spiegato il Sunia, è nata la mobilitazione culminata nell'incontro pubblico di questa mattina, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica su un problema serio che riguarda il patrimonio di case popolari. Resta però una domanda: “L’amministratore non è tenuto a rendicontare i conti all’ATC? E come è possibile che l’ente proprietario non si sia mai accorto che qualcosa non andava?”

Pur riconoscendo che i dati dovranno essere oggetto di verifica o contestazione, il sindacato chiede all'ATC di chiarire dove risieda l'errore. Nel frattempo, è stata avviata un’azione legale con la presentazione di una formale richiesta di accesso agli atti.

I dubbi di Cgil Asti e Sunia restano, in attesa di azioni che facciano luce sulla situazione e di risposte per i condomini: non solo sul piano economico, ma anche con interventi contro il degrado strutturale degli edifici e quello sociale.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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