Cultura e tempo libero | 21 settembre 2026, 19:06

A Calamandrana arriva Sergio Grea con “Rapsodia Pearl Harbor”

Venerdì 2 ottobre alle 21, nella biblioteca comunale ospitata nell’ex stazione ferroviaria, lo scrittore presenterà il nuovo romanzo della saga dedicata al giornalista Ralph Core

A Calamandrana arriva Sergio Grea con “Rapsodia Pearl Harbor”

Un viaggio tra passato e presente, Londra e le Hawaii, memoria e mistero. È quello proposto da Sergio Grea nel suo ultimo libro, Rapsodia Pearl Harbor, che sarà presentato venerdì 2 ottobre alle 21 alla Biblioteca comunale di Calamandrana, nell’ex stazione ferroviaria di piazza Martiri.

L’appuntamento, organizzato dalla Biblioteca comunale insieme all’associazione Le colline della cultura, è dedicato agli appassionati lettori dello scrittore, manager in pensione nato a Genova e milanese d’adozione, che da tempo trascorre l’estate a San Marzano Oliveto. L’ingresso alla serata sarà libero.

Rapsodia Pearl Harbor è il nuovo capitolo della fortunata saga che ha come protagonista il giornalista Ralph Core, personaggio attraverso il quale Grea costruisce storie ambientate in diverse parti del mondo e caratterizzate da intrecci internazionali.

Al centro del romanzo c’è la ricerca del manoscritto di un musical scritto a quattro mani nel 1941 da due giovani radiotelegrafisti: John Portrait, inglese, e Kisho Matawi, giapponese. I due si incontrano alla base navale americana di Pearl Harbor, nelle Hawaii, alla vigilia dell’attacco giapponese del 7 dicembre 1941.

Il musical racconta una guerra capace di travolgere vite, amori e amicizie. Ma il manoscritto viene successivamente smarrito e la storia dei suoi autori sembra perdersi insieme a esso. Kisho muore proprio nell’attacco a Pearl Harbor, mentre John perde la vita pochi giorni dopo nell’affondamento della sua nave in Malesia.

Oltre ottant’anni dopo

La vicenda torna però alla luce ai giorni nostri. Ralph Core si trova a Honolulu per lavoro quando entra in contatto con i Matawi, discendenti di Kisho. Il cognome di uno degli autori del vecchio musical, Portrait, coincide inoltre con quello della moglie di Ralph, Solène.

I Matawi pensano quindi che Ralph possa essere in grado di fornire informazioni sul manoscritto. Da qui prende avvio una complessa ricerca che coinvolge anche Solène, rimasta a Londra.

Tra Londra e le Hawaii, passato e presente iniziano così a intrecciarsi. Eventi apparentemente scollegati dal manoscritto nascondono in realtà legami profondi e conducono i protagonisti verso un enigma che affonda le proprie radici nella Seconda guerra mondiale.

Ralph e Solène dovranno ricostruire una vicenda rimasta nascosta per oltre ottant’anni, confrontandosi con una storia segnata dalla guerra e dalle sue conseguenze, ma anche da interessi e ambizioni che continuano a riemergere nel presente.

Una vita tra il mondo e la scrittura

Nato a Genova e cresciuto professionalmente nel settore energetico, Sergio Grea ha lavorato e vissuto in diversi Paesi del mondo. Un’esperienza internazionale che ha influenzato profondamente la sua produzione letteraria, portando nei suoi romanzi luoghi, culture e vicende conosciuti anche attraverso la propria esperienza professionale.

Prima di Rapsodia Pearl Harbor ha pubblicato numerosi romanzi, tra cui Saigon addio, I signori della sete, L’appalto, Il ventunesimo teschio, La duna delle iene, Vite di sabbia, Trappola di velluto, L’aquila e il deserto, I signori del mare e del ghiaccio, Himalaya - L’enigma delle vite giocate, Zambesi - La diga delle ombre, Controluce e Checkpoint Sahara.

Con Rapsodia Pearl Harbor arriva così un nuovo episodio della serie con protagonista Ralph Core. I primi sette volumi della saga sono inoltre disponibili anche in versione audiolibro su Audible.

L’incontro di Calamandrana sarà quindi l’occasione per conoscere direttamente dall’autore la genesi dell’ultimo romanzo e ripercorrere una storia che, attraverso un manoscritto perduto, attraversa più di ottant’anni di storia e due continenti.


 

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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