Cultura e tempo libero | 09 ottobre 2026, 18:23

Il Monferrato punta all'Europa, prende quota la candidatura a regione gastronomica

Lunedì un vertice in Provincia per delineare le strategie di promozione internazionale del territorio

Monferrato (credits Masoero per Ente turismo)

Monferrato (credits Masoero per Ente turismo)

Il fascino delle colline piemontesi e la ricchezza dei sapori locali si preparano a varcare i confini nazionali. Il Monferrato scalda infatti i motori per un traguardo ambizioso, puntando al prestigioso riconoscimento di European Region of Gastronomy, un marchio internazionale d'eccellenza dedicato alle aree geografiche capaci di esaltare le proprie radici culinarie e l'intero patrimonio culturale.

Un progetto per l'identità del territorio

Per trasformare questa visione in una solida realtà, è stato convocato un importante momento di confronto istituzionale. Il progetto prenderà ufficialmente forma lunedì 12 ottobre alle 17 nel salone consiliare della Provincia di Asti.

L'incontro, promosso con determinazione dall'associazione SiAmo Il Monferrato, vedrà la partecipazione attiva di sindaci, amministratori locali e rappresentanti degli enti preposti alla tutela del paesaggio e alla promozione turistica. Un parterre d'eccezione, riunito per tessere una rete operativa solida e condivisa.

Fare squadra per il rilancio

Ad aprire le porte dell'ente e a tracciare la rotta è il presidente Simone Nosenzo, che ha voluto inquadrare l'importanza strategica dell'iniziativa per l'economia e la visibilità locale: “Ascolteremo la proposta progettuale finalizzata allo sviluppo del Monferrato sotto vari aspetti: agricolo, produttivo, turistico, gastronomico”.

L'obiettivo di fondo non è soltanto la conquista del prestigioso titolo europeo, ma la creazione di un sistema virtuoso e compatto. A tal proposito, il vertice provinciale ha chiarito l'intento dell'operazione: “La candidatura può essere un fattore positivo per rafforzare la collaborazione tra enti e stakeholder del Monferrato e renderlo attrattivo verso l’esterno”.

Una sfida cruciale, dunque, per posizionare definitivamente l'Astigiano sulle grandi rotte internazionali del gusto, tutelando al contempo il lavoro dei produttori locali.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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