Il festival organistico "Cantantibus Organis" 2026 torna con due concerti nel territorio astigiano, tra musica sacra, tradizione corale e valorizzazione del patrimonio organario. Gli appuntamenti sono in programma venerdì 23 ottobre ad Asti e domenica 25 ottobre a Roatto, con ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti.
La rassegna, organizzata dall’Associazione musicale Giacinto Calderara e dall’Istituto diocesano di musica sacra (Idilim), è diretta artisticamente dal maestro Daniele Ferretti e punta a far conoscere gli storici organi del territorio attraverso concerti che accostano lo strumento a canne alle voci e ad altre formazioni musicali.
Ad Asti un concerto per gli 80 anni di Maria Porta Paradisi
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 23 ottobre alle 21 nella basilica del santuario Porta Paradisi, con il concerto "80 anni di lode", dedicato all’ottantesimo anniversario della proclamazione di Maria Porta Paradisi a compatrona della diocesi e della città di Asti. Il titolo fu conferito nel 1946 da papa Pio XII.
Protagonisti della serata saranno la Banda musicale "Giuseppe Cotti" della città di Asti, diretta dal maestro Sandro Satanassi, e il Coro Porta Paradisi, guidato da Manuela Avidano.
Il programma attraverserà diversi repertori e periodi della musica sacra, con brani di Giulio Caccini, Charles Gounod, Sergej Rachmaninov, Lorenzo Perosi, Astor Piazzolla e Daniele Ferretti. Non mancheranno composizioni di ispirazione mariana, tra cui diverse versioni dell’"Ave Maria", accanto al "Magnificat" di Perosi e all’"Ecce ancilla Domini" di Isaia Ravelli, nell’arrangiamento di Satanassi.
La Banda Cotti, realtà storica della vita musicale astigiana, affonda le proprie radici nel 1849 e oggi riunisce circa 50 musicisti volontari tra strumenti a fiato e percussioni. Il Coro Porta Paradisi, nato nel 2008 su proposta del vescovo Francesco Ravinale con il nome di Coro diocesano, riunisce cantori provenienti dalle diverse parrocchie della diocesi e anima le principali celebrazioni liturgiche.
A Roatto l’organo storico incontra la Corale San Secondo
Il secondo concerto si terrà domenica 25 ottobre alle 16.30 nella chiesa parrocchiale dei Santi Michele e Radegonda di Roatto. Sul palco saliranno la Corale San Secondo di Asti, diretta dal maestro Riccardo Glinac, e l’organista varesina Irene de Ruvo, interprete con una consolidata attività concertistica e di ricerca musicologica.
Al centro dell’appuntamento ci sarà anche l’organo Gandini, risalente ai primi anni del Novecento e recentemente restaurato. Lo strumento presenta una tavolozza timbrica articolata, particolarmente adatta al contesto architettonico della chiesa, e sarà protagonista sia in veste solistica sia nell’accompagnamento della corale.
Il repertorio comprende musiche di Georg Friedrich Haendel, Johann Sebastian Bach, Josef Gabriel Rheinberger, Giacinto Calderara, Felix Mendelssohn, Giovanni Maria Brusasco, Marco Enrico Bossi e Wolfgang Amadeus Mozart. Tra i brani in programma figurano l’"Halleluja" dall’oratorio "The Messiah", pagine organistiche di Bach, l’"Ave Maria" di Bossi e l’"Ave, verum corpus" di Mozart.
Fondata nel 1974 per iniziativa del maestro Giuseppe Gai, la Corale San Secondo ha sviluppato negli anni un repertorio che spazia dal canto gregoriano alla polifonia sacra, esibendosi in Italia e all’estero. Dal gennaio 2026 la direzione è affidata a Riccardo Glinac, subentrato a Mario Dellapiana.
Una rassegna per valorizzare gli organi del territorio
Il festival "Cantantibus Organis" si caratterizza per la sua dimensione itinerante, che coinvolge Asti e i comuni vicini, con l’obiettivo di valorizzare gli strumenti storici e creare occasioni di ascolto in cui l’organo possa essere apprezzato sia come solista sia in dialogo con altri interpreti.
La manifestazione è sostenuta dalla Fondazione CRAsti e dal Rotary Club Asti, con il contributo dei Comuni di Castellero, Cinaglio e Roatto. Per le attività culturali la rassegna si avvale inoltre del sostegno e del patrocinio del Comune di Asti.
I due concerti sono a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. Informazioni sul festival e sulle iniziative sono consultabili sul sito www.idilim.it.










