Cultura e tempo libero | 17 ottobre 2026, 08:57

Artiste, scienziate ed eroine, ad Asti tornano le storie di donne che hanno cambiato il mondo

APRI Asti ripropone il percorso dedicato alla resilienza femminile tra arte, scienza e cultura. Appuntamento il 23 ottobre nella sede Auser

Immagine di archivio

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Donne che hanno sfidato i pregiudizi, superato ostacoli e lasciato un segno nella storia. Sono le protagoniste di "Artiste, scienziate ed eroine. Storie di resilienza femminile – Voci del passato e del presente", il nuovo appuntamento del Caffè Letterario promosso da APRI Asti ODV, in programma venerdì 23 ottobre alle 18 nella sede Auser di via Lamarmora 15, ad Asti.

L’associazione ripropone uno spettacolo che attraversa epoche e ambiti diversi, riportando al centro le biografie di donne capaci di trasformare le difficoltà in occasioni di riscatto. Figure che, attraverso il proprio talento, il coraggio e la determinazione, hanno contribuito a cambiare la società, dall’arte alla scienza, fino alla cultura.

A dare voce alle loro vicende saranno i soci, i volontari e i simpatizzanti di APRI Asti, che si alterneranno al leggio per leggere e interpretare le testimonianze. Un racconto corale pensato per rendere attuali esperienze lontane nel tempo, ma ancora capaci di parlare al presente.

L’iniziativa invita a riscoprire storie che rischiano di essere dimenticate e a riflettere sul ruolo delle donne nel progresso sociale e culturale. La resilienza femminile diventa così il filo conduttore di un percorso che mette in luce la capacità di reagire alle avversità e di affermare il proprio valore anche in contesti segnati da discriminazioni e pregiudizi.

L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Auser Asti e con il supporto del CSVAA. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, con ingresso a offerta libera.

Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo info@apriasti.it.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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