La sanità astigiana torna al centro del dibattito politico e sindacale. A sollevare la questione è Massimo Cerruti, consigliere comunale di Asti e coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, che denuncia una situazione definita insostenibile, tra le difficoltà del personale, lo stato di agitazione e l’uscita di diverse figure dirigenziali dall’Asl AT.
Nel suo intervento, Cerruti esprime pieno sostegno agli operatori sanitari e alle rappresentanze sindacali, con particolare riferimento al Nursind e alla Rsu, impegnati nella mobilitazione per rivendicare migliori condizioni di lavoro e una maggiore attenzione alle esigenze di chi opera quotidianamente nei servizi sanitari.
“A tutto c’è un limite. Voglio esprimere prima di tutto la mia profonda stima e il pieno sostegno a tutti gli operatori sanitari — medici, infermieri, Oss e personale amministrativo — che ogni giorno continuano a mandare avanti i servizi tra enormi sacrifici”, dichiara Cerruti, assicurando anche l’appoggio del Movimento 5 Stelle alla battaglia sindacale “per la dignità del lavoro e la qualità delle cure”.
Le uscite ai vertici dell’Asl AT
Tra gli elementi evidenziati dal consigliere pentastellato c’è l’uscita di alcune figure di primo piano dell’organizzazione aziendale. Cerruti cita la partenza della dottoressa Chialvi, già dirigente degli Affari generali, dell’avvocata Claudia Cazzola, direttrice del Personale, e il trasferimento a Monza del direttore sanitario d’azienda.
Una serie di cambiamenti che, secondo l’esponente del M5S, solleva interrogativi sulla capacità dell’azienda sanitaria di garantire stabilità organizzativa e rispondere alle necessità dei dipendenti.
“Mentre i vertici dell’Asl AT sfaldano la struttura con fughe continue verso altre sedi — dal direttore del Personale al direttore sanitario — la Direzione generale sembra avere come uniche priorità la propaganda politica e i post sui social media”, attacca Cerruti.
Parole dure, con cui il consigliere critica quella che considera una distanza crescente tra la gestione aziendale e le difficoltà vissute dal personale.
Stato di agitazione e mobilitazione dei lavoratori
La protesta dei dipendenti si inserisce in un quadro di tensione sindacale. Nel comunicato, Cerruti ricorda che la convocazione in Prefettura per la procedura di raffreddamento era stata fissata per il 22 ottobre, nell’ambito dello stato di agitazione.
Nel frattempo, la mobilitazione ha coinvolto diverse sedi sanitarie del territorio, con iniziative di volantinaggio all’ospedale Cardinal Massaia di Asti, a Palazzo Don Bosco e all’ospedale Santo Spirito di Nizza Monferrato.
“La rabbia e l’esasperazione dei dipendenti sono tali da spingerli giustamente a scendere in piazza con il volantinaggio”, afferma il consigliere, che rivendica la presenza del Movimento 5 Stelle accanto ai lavoratori durante le iniziative di protesta.
“Non permetteremo che la sanità pubblica astigiana venga svuotata e sacrificata per le passerelle di chi gestisce la cosa pubblica”, aggiunge.
“A pagare il conto sono i cittadini”
Per Cerruti, le criticità organizzative e il malcontento del personale non riguardano soltanto i rapporti tra lavoratori e dirigenza, ma rischiano di ripercuotersi direttamente sulla qualità dei servizi offerti alla popolazione.
“Quello che sta accadendo all’Asl di Asti è la fotografia perfetta del declino a cui la politica al governo sta condannando il nostro Servizio sanitario nazionale e regionale”, sostiene l’esponente pentastellato.
Il timore espresso è che le difficoltà del sistema pubblico finiscano per aggravare le attese per le prestazioni sanitarie e spingere un numero crescente di cittadini a rivolgersi alla sanità privata.
Da qui l’appello a riconoscere il valore del personale e delle rappresentanze sindacali, a partire dal Nursind, che secondo Cerruti stanno portando avanti una battaglia per la tutela del lavoro pubblico.
“Il Movimento 5 Stelle continuerà a portare questa battaglia dentro e fuori le istituzioni: la salute è un diritto fondamentale, non un palcoscenico per la propaganda”, conclude il coordinatore provinciale del M5S Asti.










