Non soltanto una vetrina digitale, ma uno strumento per mettere in rete le realtà del territorio e rendere più semplice per le famiglie orientarsi tra servizi, opportunità culturali e percorsi di accompagnamento alla crescita. È stato presentato il sito Cultura per Crescere Asti, progetto rivolto a bambine e bambini da zero a sei anni e alle loro famiglie, nato da un percorso di collaborazione tra enti, istituzioni e associazioni locali, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.
A illustrare il significato dell'iniziativa è stata Alessia Conti, direttrice della Biblioteca Astense, che ha sottolineato come il nuovo portale rappresenti il risultato di un lavoro condiviso avviato due anni fa. "Non è una presentazione di un sito internet a sé stante, ma è molto di più. È un percorso fatto da una rete", ha spiegato, ringraziando le realtà che hanno dedicato tempo ed energie alla costruzione di un progetto comune.
Il presupposto è considerare l'infanzia una responsabilità collettiva, che va oltre la dimensione familiare. Attorno ai bambini, ha ricordato Conti, operano competenze diverse, dalla cultura alla sanità, dall'educazione al sociale, che possono diventare più efficaci se messe in relazione. "I bambini non sono solamente appannaggio delle loro famiglie, ma sono di interesse collettivo, di interesse per ognuno di noi".
Il sito nasce proprio con l'obiettivo di rendere visibile questa collaborazione e facilitare l'accesso alle opportunità disponibili ad Asti e in provincia. Un punto di riferimento per genitori, nonni e per chiunque si trovi ad accompagnare un bambino nei primi anni di vita, ma anche uno strumento per dare continuità al lavoro della rete. Dopo l'attivazione in città del Passaporto culturale, il portale costituisce un nuovo traguardo del percorso, che resta aperto a ulteriori adesioni.

Un portale pensato per orientare le famiglie
A presentare le diverse sezioni del sito è stata Daniela Bucci, del coordinamento operativo di Cultura per Crescere, che ha illustrato una struttura pensata anche per chi si trova ad affrontare per la prima volta il percorso della genitorialità e può sentirsi disorientato davanti alle tante possibilità e ai servizi disponibili.
La piattaforma raccoglie gli eventi organizzati congiuntamente da almeno due realtà della rete, dando visibilità unitaria a iniziative che in precedenza venivano promosse attraverso i singoli canali. Ampio spazio è riservato anche a Nati per Leggere, presente sul territorio astigiano da oltre vent'anni con appuntamenti gratuiti dedicati ai più piccoli.
Il portale è organizzato in quattro aree tematiche: famiglia e comunità, scuola e apprendimento, cultura e tempo libero, salute e benessere. Ogni sezione offre informazioni, servizi e risposte alle domande più frequenti, con l'obiettivo di accompagnare le famiglie nelle diverse fasi della crescita. Le indicazioni sono state costruite anche grazie alla collaborazione con il Comune di Asti e l'Asl, in particolare per gli aspetti educativi, pediatrici e consultoriali.
Una sezione è dedicata agli enti e alle associazioni aderenti, con la possibilità per nuove realtà di chiedere l'ingresso nella rete. Tra i progetti già realizzati, Bucci ha ricordato le attività nei musei per avvicinare anche i bambini più piccoli alla cultura, come le cacce al tesoro pensate per le famiglie a Palazzo Mazzetti, e gli incontri nei corsi preparto con una valigia di oltre cinquanta libri illustrati.
L'ambizione è costruire un sistema in cui le realtà non si limitino a promuovere reciprocamente le proprie iniziative, ma progettino insieme attività che da sole non potrebbero realizzare. "Non è soltanto metto a disposizione il mio spazio e magari la biblioteca interviene facendo delle letture, ma è proprio progettiamo l'evento insieme", ha spiegato Bucci.
Il risultato atteso è una comunità più accessibile e accogliente, capace di raggiungere anche le famiglie più fragili o quelle che conoscono meno le opportunità del territorio. "In qualsiasi ente della rete entreranno, troveranno accoglienza e troveranno comunque un contatto anche con le altre realtà in automatico", ha concluso Bucci.
Il sito si propone così come un primo passo per far conoscere alla cittadinanza non soltanto gli eventi, ma anche i servizi e le possibilità offerte da una rete che intende continuare a crescere.

















