Cultura e tempo libero | 16 gennaio 2026, 16:04

Al Colle Don Bosco il mese della festa dedicata al Santo dei giovani

Dal 23 gennaio al 1° febbraio 2026 celebrazioni religiose, momenti di preghiera, musica e iniziative comunitarie nel cuore salesiano

Al Colle Don Bosco il mese della festa dedicata al Santo dei giovani

Gennaio 2026 si apre al Colle Don Bosco con un fitto calendario di appuntamenti dedicati alla festa di San Giovanni Bosco, nel luogo che il Santo considerava casa sua e che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento spirituale e culturale per fedeli, giovani e famiglie. Un programma articolato, che unisce liturgia, preghiera, incontro e festa, coinvolgendo la comunità locale e il mondo salesiano.

Il cammino verso la solennità

Il percorso di avvicinamento alla solennità di Don Bosco prende il via venerdì 23 gennaio, con la preghiera con i giovani in basilica superiore alle ore 21, un momento pensato per affidare al Santo educatore le nuove generazioni.

La giornata di sabato 24 gennaio sarà particolarmente intensa. Al Colle si celebrerà la festa di San Francesco di Sales, patrono della congregazione salesiana, accompagnata dalla commemorazione mensile di Maria Ausiliatrice in Basilica superiore alle ore 17. Nel pomeriggio, alle 15.30, è previsto anche l’incontro mensile dei salesiani cooperatori. Sempre il 24 gennaio, a Castelnuovo Don Bosco, spazio allo sport e alla condivisione con il torneo di calcetto “Don Bosco”, in programma alle ore 17 nella palestra Don Bosco, con il coinvolgimento di carabinieri, Comune, parrocchia e salesiani.

Dal 28 al 30 gennaio il Colle Don Bosco vivrà il Triduo in onore di Don Bosco, con la messa quotidiana in basilica superiore alle ore 17. Le celebrazioni saranno animate, rispettivamente, da don Igino Biffi, don Enrico Lupano e don José M. Núñez, offrendo tre serate di preparazione spirituale alla grande festa.

L’incontro con la famiglia salesiana

All’interno del programma si inserisce anche un momento di dialogo e condivisione rivolto alla famiglia salesiana e ai volontari. Venerdì 30 gennaio, alle ore 18 nella Sala Don Rua, è previsto un incontro con don Stefano Martoglio, vicario del Rettore Maggiore, dedicato agli amici del Colle e a quanti operano quotidianamente nello spirito di Don Bosco.

Il giorno della solennità

Il cuore delle celebrazioni sarà sabato 31 gennaio, solennità di San Giovanni Bosco. La giornata si aprirà con le messe alle ore 8, 9.30, 17 e 18.15. Alle ore 11 è in programma la messa solenne, presieduta da don Stefano Martoglio, momento centrale e particolarmente atteso dell’intera festa. Nel pomeriggio, alle ore 15.45, la basilica superiore ospiterà il grande concerto in onore di San Giovanni Bosco, occasione di festa e musica nel segno della gratitudine.

A fare da cornice ideale alle celebrazioni, le parole che Don Bosco dedicò al Colle, diventate nel tempo una vera dichiarazione d’amore: "questa è la mia casa".

La festa continua nelle comunità

Le celebrazioni si concluderanno domenica 1° febbraio, con la festa di San Giovanni Bosco nella parrocchia di Sant’Andrea, dove alle ore 11 sarà celebrata la messa, ancora una volta presieduta da don Stefano Martoglio. A seguire, dalle 12.30, pranzo e giochi organizzati presso l’oratorio di Castelnuovo Don Bosco, per prolungare il clima di festa in un contesto di amicizia e convivialità.

Un programma ricco e partecipato, che conferma come il Colle Don Bosco continui a essere, oggi come ieri, un luogo vivo, capace di parlare alle persone attraverso la spiritualità, l’incontro e la gioia condivisa.

Francesca Mezzogori

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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