Cultura e tempo libero | 15 gennaio 2026, 10:05

Scrittura come libertà, in biblioteca il libro nato in carcere

Sabato 24 gennaio alla Biblioteca Astense "Un giorno tre autunni", frutto di un laboratorio nella sezione femminile di Torino

Scrittura come libertà, in biblioteca il libro nato in carcere

Sabato 24 gennaio, alle 10.30,  alla Biblioteca Astense "G. Faletti", sarà presentato il libro "Un giorno tre autunni. Il tempo dentro il carcere", a cura di Brunella Lottero e Cinzia Morone (Paolo Sorba ed., 2025). L’incontro è promosso dalle Acli Regionali del Piemonte e dal Coordinamento donne Acli Piemonte, in collaborazione con la rete Welcoming Asti.

Il volume nasce da un laboratorio di scrittura condotto dalle curatrici all’interno della sezione femminile della Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino, con l’obiettivo di portare all’esterno i risultati del progetto e l’umanità delle detenute che vi hanno partecipato.

Gli interventi in programma

Interverranno la curatrice Cinzia Morone, direttrice della Biblioteca civica di Torino, e la giornalista Laura Mazzoli, che presenterà partecipanti e progetto. A conversare con la curatrice ci sarà il Garante dei diritti delle persone private della libertà per il Comune di Asti, Domenico Massano. Sarà presente anche Roberta Camusso, donna libera che ha partecipato ai laboratori, con un video dello spettacolo "Musica dentro".

Porteranno i saluti la presidente regionale delle Acli Piemonte Mara Ardizio e la coordinatrice del Coordinamento Donne, Liliana Magliano.

Letture dai ragazzi del Servizio civile

Una parte dell’incontro, a cura dei ragazzi in Servizio civile presso le Acli di Asti, sarà dedicata alla lettura delle testimonianze delle detenute contenute nel libro. 

Il ricavato dalla vendita delle copie firmate dalla curatrice, per quanto riguarda i diritti d’autore, sarà destinato alle ragazze della sezione femminile del carcere torinese.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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