Cultura e tempo libero | 27 gennaio 2026, 08:48

Il 7 febbraio ad Asti torna la Cena Biblica con un menu ispirato a Maria

L’evento vedrà ai fornelli e in sala gli allievi della Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti: quattro portate accompagnate dal racconto di don Andrea Ciucci

Il 7 febbraio ad Asti torna la Cena Biblica con un menu ispirato a Maria

È un appuntamento ormai atteso e partecipato quello della Cena Biblica, che nel 2026 torna alla Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti con un tema universale e profondamente umano: Maria. Un’esperienza che nasce dall’incontro tra cultura, gastronomia e comunità, capace di coinvolgere pubblico, istituzioni e filiera agricola locale.

Il legame tra Asti e don Andrea Ciucci continua a rinnovarsi e a rafforzarsi. Un rapporto speciale nato nell’aprile del 2016 quando Monsignor Vincenzo Paglia lo inviò ad Asti in sua sostituzione per la relazione dedicata alla Giornata della Famiglia e degli Sposi, nell’ambito della Settimana Eucaristica. Da allora, incontri e collaborazioni si sono susseguiti, consolidando un feeling profondo e autentico con la comunità locale.

La forza comunicativa di don Andrea, capace di rendere accessibili e coinvolgenti contenuti profondi, affascina il pubblico tanto quanto i menu che riesce a ideare: percorsi gastronomici che diventano narrazione, esperienza culturale e spirituale. Fondamentale, in questo cammino, è il dialogo diretto e creativo con la direzione e gli chef della Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti.

Dopo i menu ispirati direttamente alla Bibbia, quelli dedicati ai Papi e il recente percorso gastronomico legato al cammino dei pellegrini nelle tappe del Giubileo, l’edizione 2026 propone un nuovo tema: A tavola con Maria.

L’incipit della serata apre a un racconto universale e suggestivo: «Ci sono Madonne nere e Madonne bianche. Vestite come regine giapponesi o indios amerinde. Ogni santuario ha la sua immagine e la sua storia, sempre intrecciata con quella delle donne e degli uomini che abitano quei luoghi. E ogni santuario ha la sua ricetta. La Cena Biblica 2026 è tutta dedicata a Maria e ai suoi mille sapori».

L’esperienza internazionale di don Andrea nel mondo ecclesiale e culturale lo rende particolarmente sensibile ai progetti che favoriscono la crescita della persona, la consapevolezza e la qualità delle relazioni. Non sorprende quindi l’apprezzamento costante da parte del Serra Club Asti, del Serra Club Acqui e delle numerose realtà religiose ed ecclesiali che sostengono l’iniziativa, riconoscendone l’alto valore umano e formativo, espresso in un clima di autentica convivialità.

Don Andrea Ciucci è inoltre autore fecondo nel campo della catechesi. Insieme a Paolo Sartor, ha presentato ad Asti per Edizioni San Paolo il quarto volume del percorso biblico-gastronomico-storico-ecclesiale. L’ultimo titolo, Nutrire l’anima, propone un itinerario turistico-religioso tra i santuari, accompagnato da menu rappresentativi, raccontandone origini e tradizioni: da questo lavoro sono stati scelti piatti e temi della nuova tappa astigiana.

In un tempo in cui la necessità di “nutrire l’anima” è più che mai attuale, la Cena Biblica si propone come occasione preziosa di riflessione, incontro e bellezza, arricchita da ricette di grande valore gastronomico.

Il coinvolgimento della Coldiretti Asti e di Campagna Amica nella fornitura dei prodotti e dei vini del territorio garantisce qualità, autenticità e gusto, che studenti e docenti della Scuola Alberghiera sanno trasformare in un’esperienza di alto livello, presentata con professionalità e passione.

Prenotazioni fino a esaurimento posti, entro il 31 gennaio.

Il costo della cena è di 25 euro a persona.  

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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