Cultura e tempo libero | 27 gennaio 2026, 15:21

Mombaruzzo, “I passi dei ritorni. I testimoni raccontano”: il difficile cammino dei sopravvissuti verso una nuova vita dopo il Lager

Il 30 gennaio al Salone della SOMS una serata di testimonianze e letture con Mario Renosio, accompagnate dal flauto di Simona Scarrone e dal pianoforte di Massimiliano Pinna

Mombaruzzo, “I passi dei ritorni. I testimoni raccontano”: il difficile cammino dei sopravvissuti verso una nuova vita dopo il Lager

Il 30 gennaio, nella settimana della Giornata della Memoria, Mombaruzzo ospiterà l’appuntamento pubblico “I passi dei ritorni. I testimoni raccontano”, previsto per le 20.30 al Salone della SOMS, in via Saracco.

L’iniziativa è promossa dal Comune, dalla Casa della Memoria della Resistenza e della Deportazione di Vinchio e dall’ISRAT, con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte e del Comitato Regionale per le Celebrazioni dell’Ottantesimo Anniversario della Costituzione.

Il cuore della serata sarà affidato alle letture di Mario Renosio, dell’ISRAT: brani musicali e letture di testimonianze e di pagine letterarie sul tema dei difficili ritorni dei sopravvissuti a partire dai giorni immediatamente successivi alla liberazione dei campi di concentramento nazisti. Il lungo ritorno verso casa, le ferite lasciate dalla deportazione, l’ostacolo di ricostruire una vita quotidiana e familiare, i silenzi e l’incapacità, spesso, di dare forma all’inenarrabile saranno raccontati attraverso parole e musica. Un percorso che accompagnerà il pubblico dentro la complessità della rinascita dei sopravvissuti, mostrando quanto fragile, faticoso e incompleto sia stato, per molti di loro, l’inizio di una nuova esistenza.

Accanto alle letture, la musica di Simona Scarrone al flauto e Massimiliano Pinna al pianoforte accompagnerà il percorso narrativo.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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