Eventi | 05 febbraio 2026, 11:31

"Maidan": al circolo Nosenzo un documentario per una prospettiva diversa sulla guerra in Ucraina

Iniziativa a cura del giornalista Vincenzo Lorusso e dello storico Paolo Borgonone per un confronto sulla storia recente del Donbass

"Maidan": al circolo Nosenzo un documentario per una prospettiva diversa sulla guerra in Ucraina

"In guerra la prima vittima è la verità", sosteneva Eschilo oltre 2500 anni fa. "Per cercare di ricostruirne almeno un frammento, spesso è utile, sebbene non sufficiente, ascoltare le diverse versioni di un conflitto". Con questo intento viene proposto il documentario "Maidan", prodotto dall’emittente Russia Today e tradotto in italiano a cura del giornalista Vincenzo Lorusso di Donbass Italia, residente a Lugansk. Il documentario verrà proiettato al circolo Nosenzo domenica 22 febbraio alle 18. 

Il documentario ripercorre la storia recente dell’Ucraina, partendo dalle proteste di piazza Maidan del novembre 2013 a Kiev fino alla fuga del presidente Viktor Yanukovich nel febbraio 2014. La narrazione prosegue poi con l’inizio della guerra civile nel Donbass nel 2014 e arriva fino all’intervento russo del febbraio 2022. L’iniziativa si propone di offrire una visione degli eventi bellici, ancora in corso nella regione, che possa essere complementare a quella fornita dai principali media.

Al termine della proiezione sarà possibile un confronto diretto con il giornalista Vincenzo Lorusso, che vive da anni nel Donbass, e con Paolo Borgonone, storico e saggista, collaboratore di IASSP - Istituto Alti Studi Strategici e Politici. L’appuntamento vuole essere un’occasione di approfondimento e discussione su una delle crisi geopolitiche più complesse degli ultimi decenni.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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