Cultura e tempo libero | 05 febbraio 2026, 19:05

AstiMusica 2026: l'8 luglio Paolo Ruffini porta in piazza la "comicità disobbediente" della Compagnia Mayor Von Frinzius [VIDEO]

Il conduttore e attore toscano in scena con "Din Don Down – Alla ricerca di (D)io". L'assessore Candelaresi: "Una data che celebra l'umanità"

AstiMusica 2026: l'8 luglio Paolo Ruffini porta in piazza la "comicità disobbediente" della Compagnia Mayor Von Frinzius [VIDEO]

Nuovo tassello nel mosaico dell'estate astigiana. Con un annuncio congiunto che guarda già alle calde serate di luglio, l’amministrazione comunale ha svelato l'ennesimo appuntamento del cartellone di AstiMusica 2026. L’8 luglio il palco del festival accoglierà Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius con lo spettacolo “Din Don Down – Alla ricerca di (D)io”. Una serata speciale, resa possibile grazie alla sinergia con Mister Wolf Events e Audere, che promette di mescolare risate, riflessione e un pizzico di sana follia.
Una data resa ancora più preziosa dopo l'annuncio dello stesso Ruffini del sold out nei 5 giorni all'Arena di Verona.

Un inno all'imperfezione

A presentare l’evento è l’assessore alla Cultura Paride Candelaresi, che sottolinea, con il sindaco, Maurizio Rasero, il valore sociale, oltre che artistico, della proposta: “Non sarà una data qualunque, ma un appuntamento a cui tengo molto perché celebra l’umanità nella sua imperfezione. Ed è bello così”, spiega l'assessore, ringraziando in particolare Fulvio e Antonio di Mister Wolf Events e il team di Audere — per aver creduto in un progetto che va oltre il semplice intrattenimento. Ruffini, volto noto della tv e del cinema, non sarà solo un presentatore, ma una “vittima” sacrificale e complice delle incursioni degli attori della compagnia, in un gioco di specchi che punta dritto al cuore.

Oltre il politicamente corretto

Ma cosa vedremo esattamente l'8 luglio? “Din Don Down” non è un semplice spettacolo teatrale, ma un vero e proprio happening comico che sfida le convenzioni. Dopo il successo del precedente “Up&Down”, Ruffini e la compagnia livornese tornano con una formula che abbatte la quarta parete e il “politicamente corretto”. Sulla scena, accompagnati dalle note del pianoforte di Claudia Campolongo, gli attori con disabilità (sindrome di Down e autismo) diventano protagonisti assoluti di un viaggio surreale. Se il primo spettacolo indagava l’amore, qui l’asticella si alza verso il trascendente: si parla di Dio, di fede e del senso della vita, ma con la leggerezza disarmante e l'ironia feroce che solo uno sguardo privo di filtri sa regalare.

La regia di Lamberto Giannini trasforma la serata in un'esperienza collettiva dove il pubblico non è solo spettatore. La parentesi nel titolo — quella (D) che trasforma “Dio” in “io” — è la chiave di lettura di tutto lo show: cercare il divino significa, in fondo, cercare se stessi e l’altro. Tra improvvisazione e momenti di pura poesia, AstiMusica si prepara dunque a una notte diversa dalle altre, dove la normalità viene messa in discussione e la diversità diventa l'unica vera forma di bellezza possibile.

Betty Martinelli

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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