Attualità | 11 febbraio 2026, 09:49

Ferrovie: 7mila firme contro i disagi e la richiesta di "congelare" gli aumenti per il 2026 [DOCUMENTO]

Il Co.M.I.S. ha inviato la petizione a Regione e Governo. Le associazioni dei pendolari chiedono di bloccare i rincari previsti per luglio: "Sarebbe un atto di responsabilità verso chi viaggia nel caos quotidiano"

Ferrovie: 7mila firme contro i disagi e la richiesta di "congelare" gli aumenti per il 2026 [DOCUMENTO]

Settemila firme, o meglio 7.193, per dire basta a un calvario quotidiano fatto di ritardi, cancellazioni e carrozze affollate. Sono quelle raccolte dal Co.M.I.S. (Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile), realtà nata e radicata nell'Astigiano, con la petizione "Migliorate le nostre ferrovie regionali - rispettate il nostro diritto al trasporto". Un grido di dolore che ora è arrivato sui tavoli che contano.

Le firme a Roma e in Regione

Dopo la consegna brevi manu a Roma al vicepresidente della Commissione Trasporti Andrea Casu e alla presidente di RFI Paola Firmi, il plico è stato spedito ufficialmente il 9 febbraio anche ai vertici piemontesi: al governatore Alberto Cirio e, soprattutto, all'assessore ai Trasporti, l'astigiano Marco Gabusi.
"L’iniziativa nasce per rappresentare il malcontento degli utenti piemontesi dovuto a continui e quotidiani disservizi, alcuni ormai cronicizzati, che causano problematiche sui posti di lavoro, a scuola ma anche nella vita privata", spiegano dal Co.M.I.S., riconoscendo l'impatto dei cantieri PNRR ma puntando il dito contro le carenze nella manutenzione ordinaria di infrastrutture e materiale rotabile.

Tra le richieste non c'è solo la puntualità: si chiede l'accessibilità delle stazioni per tutti, la riattivazione delle linee sospese (un tema caldissimo per il nostro territorio, pensiamo alla Asti-Alba) e un servizio finalmente competitivo rispetto all'auto privata.

"Stop agli aumenti di luglio"

Ma la battaglia non si ferma qui. In coda alla petizione, il Co.M.I.S., insieme a una folta schiera di comitati pendolari piemontesi (da Bra a Casale, dalla SFM3 alla Torino-Ceres), ha lanciato un appello urgente alla Regione per sospendere l'adeguamento automatico delle tariffe all'inflazione, previsto a partire dal 1° luglio 2026.
"Sarebbe un provvedimento di responsabilità e solidarietà verso utenti vittime indifese di disagi quotidiani", scrivono i pendolari, ricordando che negli ultimi anni i biglietti sono già rincarati del 20% mentre i salari reali hanno perso potere d'acquisto.

La proposta alternativa: il "Bonus Pendolari"

Se proprio non si potessero bloccare i rincari, le associazioni mettono sul piatto una proposta di mediazione: un bonus compensativo per tutti gli abbonati, "senza vincoli legati a specifici periodi di rinnovo". Un segnale minimo di attenzione per chi, ogni mattina, sale su un treno senza sapere a che ora arriverà a destinazione.
La palla ora passa alla Regione e all'Agenzia della Mobilità Piemontese: accoglieranno la richiesta o l'estate 2026 porterà, oltre al caldo e ai ritardi, anche la beffa del biglietto più caro?

Files:
 Motivazioni petizione per migliorare le ferrovie in Piemonte (212 kB)

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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