Lo scorrere dell’acqua del Tanaro ci parla dello scorrere del tempo. Pochi giorni fa il tempo di Mario è terminato, lasciando un immenso vuoto in chi lo ha conosciuto e nella comunità astigiana. Chi lo ha conosciuto ha avuto modo di apprezzare la sua competenza nella professione e il suo impegno civico, la presenza nel mondo associativo, il suo garbo e il suo understatement . Se potesse leggere i necrologi che lo hanno ricordato, Mario sorriderebbe e farebbe quel gesto della mano che tante volte abbiamo visto, come a dire: andiamo avanti, “esageruma nen”. Perché il suo impegno, rigore e costanza erano per lui un tratto della personalità, che gli era naturale.
Noi, il Comitato Cittadini Tanaro e Borbore, ricordiamo come ha messo competenza, rigore e costanza al servizio della causa della sicurezza dei fiumi astigiani. Nel novembre del 2013 insieme a una ventina di abitanti di Borgo Tanaro fondò il Comitato Cittadini Tanaro e Borbore, che ebbe come primo presidente Luciano Montanella affiancato alla segreteria da Luigina Bianco. Il Comitato era preoccupato per la lentezza nella progettazione e realizzazione delle opere finalizzate alla prevenzione del rischio e, in particolare, per le possibili conseguenze della realizzazione della diga della centrale idroelettrica Valp.el.2 a valle del ponte ferroviario della linea Asti-Nizza Monferrato-Acqui Terme.
Fin dalla sua nascita il Comitato, anche su stimolo di Mario, si propose un campo di azione più ampio, come è scritto nel suo statuto: “il miglioramento della qualità complessiva del contesto fluviale, avviando azioni di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini (per una loro maggiore informazione e coinvolgimento) e delle istituzioni (perché, secondo le loro funzioni, assicurino interventi di vigilanza, salvaguardia, manutenzione, ecc.), promuovendo azioni sul territorio attraverso assemblee pubbliche, conferenze stampa e ogni altra iniziativa utile a focalizzare l’attenzione della comunità astigiana”. Per raggiungere questi obiettivi il Comitato si è confrontato con i vari enti con competenze riguardanti Tanaro e Borbore, dal Comune alla Provincia, dall’ Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po all’Agenzia Interregionale per il fiume Po, dall’ATO 5 all’ ASP.
In queste interlocuzioni si manifestava un’altra delle doti di Mario, la capacità di rapportarsi in modo costruttivo e rigoroso, quando necessario in modo duro come quando il Comitato fece un esposto alla Magistratura nel luglio 2015.
A noi mancheranno certamente tutte queste doti di Mario, ma anche la sua disponibilità e cordialità che rendevano per ognuno l’attività del Comitato uno spazio di impegno, condivisione e amicizia.
Grazie Presidente, Grazie Mario, Grazie.










