Un soleggiato pomeriggio di aprile ha fatto da cornice alla giornata dei bambini del corso di disegno della biblioteca Monticone di Canelli, in visita al Castello Gancia, accompagnati da genitori e organizzatori.
Per l’occasione, i bambini hanno potuto scoprire l’eleganza del giardino all’italiana, i colori del roseto, la parete del castello attraversata da una cascata di fiori gialli. Poi l’impatto con il grande cedro del Libano, la cappella firmata da Filippo Juvarra e i vigneti coltivati secondo pratiche tradizionali, da cui nasce il vino “Castello Gancia”.

La visita, guidata da Irene Fantozzi, ha visto anche la presenza della sindaca Roberta Giovine. Il percorso si è completato con la casa del dazio, la terrazza panoramica e le chiese di San Leonardo e San Rocco.
“Sensazioni, emozioni che non possono che farci pensare di essere fortunati a vivere in un luogo così bello e guardando ai bambini dire, come scrisse Pavese: ‘Chi sa se anche per Cinto Canelli sarebbe stata la porta del mondo’ - dichiarano gli organizzatori - Ora sarà la creatività dei bambini a trasformare graficamente le immagini suggestive che più li hanno colpiti, in modo da dare vita alla loro personale interpretazione della bellezza di Canelli”.










