Canelli | 22 aprile 2026, 18:00

Castello Gancia: i bambini della biblioteca di Canelli alla scoperta della bellezza

Una visita tra giardini, vigneti e architetture storiche per il corso di disegno della biblioteca Monticone

Castello Gancia: i bambini della biblioteca di Canelli alla scoperta della bellezza

Un soleggiato pomeriggio di aprile ha fatto da cornice alla giornata dei bambini del corso di disegno della biblioteca Monticone di Canelli, in visita al Castello Gancia, accompagnati da genitori e organizzatori.

Per l’occasione, i bambini hanno potuto scoprire l’eleganza del giardino all’italiana, i colori del roseto, la parete del castello attraversata da una cascata di fiori gialli. Poi l’impatto con il grande cedro del Libano, la cappella firmata da Filippo Juvarra e i vigneti coltivati secondo pratiche tradizionali, da cui nasce il vino “Castello Gancia”.

 

La visita, guidata da Irene Fantozzi, ha visto anche la presenza della sindaca Roberta Giovine. Il percorso si è completato con la casa del dazio, la terrazza panoramica e le chiese di San Leonardo e San Rocco.

“Sensazioni, emozioni che non possono che farci pensare di essere fortunati a vivere in un luogo così bello e guardando ai bambini dire, come scrisse Pavese: ‘Chi sa se anche per Cinto Canelli sarebbe stata la porta del mondo’ - dichiarano gli organizzatori - Ora sarà la creatività dei bambini a trasformare graficamente le immagini suggestive che più li hanno colpiti, in modo da dare vita alla loro personale interpretazione della bellezza di Canelli”.

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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