Un momento di raccoglimento profondo, un omaggio a chi ha pagato con la vita il prezzo di un ideale. Si è svolta a partire dalle 15 di oggi, venerdì 24 aprile, la sentita commemorazione nel cortile della storica azienda astigiana Way Assauto.
L'iniziativa, voluta e organizzata congiuntamente dalle sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm insieme alla sezione locale dell'Anpi e diversi rappresentanti delle istituzioni ha voluto ripercorrere e onorare il sacrificio degli operai partigiani, un tempo dipendenti dello stesso stabilimento, caduti durante i duri anni della Resistenza.
Il monumento della memoria
La cerimonia si è concentrata davanti al Cippo, il monumento eretto proprio all'interno degli spazi aziendali, che da decenni ricorda la lotta per la liberazione dal nazifascismo vissuta in prima linea dal mondo del lavoro astigiano.
Una ristretta delegazione, in rappresentanza di tutti i lavoratori, ha deposto una corona di fiori sul monumento, osservando un momento di silenzio. "Una commemorazione che rappresenta il simbolo della lotta partigiana", hanno fatto sapere i promotori dell'iniziativa, ribadendo nei loro comunicati l'importanza di non disperdere il ricordo di quegli eventi storici.
Il legame tra fabbrica e Resistenza
L'omaggio di quest'anno ha confermato quanto il tessuto industriale di Asti sia stato cruciale nei mesi che portarono alla Liberazione. I rappresentanti sindacali e dell'Anpi hanno sottolineato il valore inestimabile del sacrificio compiuto da quegli uomini.
"Ricordare gli operai della Way Assauto significa onorare chi ha scelto di combattere per la libertà direttamente dal proprio posto di lavoro, mettendo in gioco la propria esistenza per garantire i diritti democratici di cui godiamo tutti noi", è il pensiero condiviso a margine della deposizione della corona.



































