Cultura e tempo libero | 02 maggio 2026, 17:40

Dall'universo al Magmax: una collezione di meteoriti alla Torre Quartero

La straordinaria acquisizione sarà mostrata il 20 giugno all'evento sui primi cinque anni del Museo

Dall'universo al Magmax: una collezione di meteoriti alla Torre Quartero

Dopo la polvere di luna, arrivano i meteoriti di miliardi di anni. Il Magmax si arricchisce di nuove e straordinarie rarità: otto frammenti di corpi celesti in disfacimento hanno da poco fatto ingresso alla Torre Quartero. Non si tratta solo di una raccolta eccezionale per il Museo Astense di Scienze della Terra, ma anche di qualcosa in più, come spiega il fondatore e direttore.

Il desiderio di un collezionista torinese diventato realtà

"Al fascino e all'interesse scientifico che i meteoriti, testimonianza dell'infinito universo, suscitano da sempre – spiega Massimo Umberto Tomalino, fondatore e direttore del Magmax – uniamo la suggestione di essere riusciti ad avverare il desiderio di un collezionista torinese: avrebbe voluto, dopo la sua morte, che la preziosa raccolta non venisse dispersa tra gli appassionati, ma restasse integra e visibile in un museo. Siamo orgogliosi di aver acquisito i reperti, che metteremo in mostra nei prossimi mesi".

La grandezza dei frammenti varia da quella di una mandorla a quella di un mandarancio. La loro autenticità è provata dai certificati – una vera e propria carta d'identità – che indicano, tra l'altro, la località in cui sono caduti sulla Terra, la data della scoperta e la loro composizione. C'è un pezzo di mondo (Russia, Argentina, Cina, Algeria, ecc.) nella collezione del Magmax, ma anche storie che hanno dell'incredibile. "Fanno parte della nostra collezione – conferma Tomalino – due pezzi del meteorite caduto 40 mila anni fa e scoperto nel 1891 nel Canyon Diablo in Arizona, simile a quello che probabilmente causò l'estinzione dei dinosauri".

Un museo in crescita tra minerali, impattiti e nuovi reperti

La visita guidata al Magmax tra minerali e rocce, documenti antichi, strumenti del lavoro in miniera e inattesi oggetti solleva da sempre un forte interesse. "Con i meteoriti – dice Tomalino – siamo certi di poter regalare altri motivi di stupore: la loro origine e distanza è ben più lontana di quelle della polvere di luna dinanzi a cui i visitatori si soffermano incuriositi. Ora la fortuna di guardare da vicino gli oggetti dell'universo è moltiplicata dalla presenza dei meteoriti". Un'altra novità è rappresentata da tre diversi tipi di impattiti di circa 200 mila anni fa: sono dieci reperti, risultato dell'urto di meteoriti sulle rocce terrestri e dello scaricamento di fulmini sulla sabbia desertica, entrati anch'essi a far parte, negli ultimi tempi, del Museo.

L'evento del 20 giugno per i cinque anni del Magmax

Le nuove acquisizioni non sono ancora visibili al pubblico e faranno il loro debutto in società in occasione dell'anniversario dei cinque anni del Magmax, fissato per il 20 giugno a partire dalle ore 15, alla Galleria del Museo Paleontologico. L'evento, aperto a tutti e in un primo tempo previsto per il 5 luglio, sarà caratterizzato dall'esposizione di una decina di reperti, minerali e oggetti rari mai esposti fino ad ora e facenti parte della complessiva dotazione del museo, ormai giunta a superare i ventimila pezzi.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
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