Cultura e tempo libero | 02 maggio 2026, 13:10

Un’estate, un confine invisibile: il nuovo romanzo del nicese Paolo Ferrillo racconta il momento esatto in cui finisce l’adolescenza

Joppolo, estate 1976: dieci ragazzi napoletani in Calabria tra sogni, tende e un addio inconsapevole all’innocenza

Un’estate, un confine invisibile: il nuovo romanzo del nicese Paolo Ferrillo racconta il momento esatto in cui finisce l’adolescenza

Estate 1976. Dieci ragazzi napoletani arrivano in Calabria con due tende, pochi soldi e un carico di sogni che sembra infinito. Il mare del Tirreno fa da sfondo a una vacanza attesa e desiderata, ma destinata a diventare qualcosa di molto più profondo: un passaggio, una soglia, un addio inconsapevole. Nel suo nuovo romanzo, Paolo Ferrillo racconta con delicatezza e autenticità quel tempo sospeso in cui tutto sembra possibile e fragile allo stesso tempo. Tra giornate di sole e notti condivise, incontri inattesi e prime scoperte sentimentali, il gruppo di amici – affiatati calvizzanesi lontani da casa – vive un’esperienza che li cambierà per sempre.

Quella che doveva essere una semplice vacanza si trasforma in un viaggio di formazione, dove crescere significa anche perdere qualcosa: l’innocenza, le certezze, l’idea che tutto possa restare immutato. Smontando quelle due tende, i protagonisti non lasceranno soltanto un campeggio, ma un’intera stagione della loro vita. Con uno sguardo intimo e nostalgico, Ferrillo restituisce al lettore la magia irripetibile dell’adolescenza e il momento preciso in cui si incrina, lasciando spazio al futuro.

L’autore: geologo, musicista, pittore e scrittore

Paolo Ferrillo, nato a Calvizzano (NA) nel 1959, è geologo di formazione. Da sempre affianca alla professione una profonda vocazione artistica, esprimendosi attraverso musica, pittura e scrittura. In questo romanzo, la sua sensibilità poliedrica si traduce in una narrazione evocativa e intensa, capace di parlare a più generazioni. Il libro uscirà il 5 giugno 2026 per Edizioni Clandestine, nella collana Narrazioni Clandestine del Gruppo Santelli.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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