Pow Gallery organizza M4DONN3 ELETTRICHE, mostra personale di Naima, a cura di Alessandro Icardi, ospitata nella suggestiva cornice della Chiesa di San Carlo a Piovà Massaia (AT) , valorizzata dall’allestimento dell’architetto Alberto Garino. Il progetto espositivo si colloca in uno spazio liminale dove tradizione figurativa e tecnologia contemporanea si incontrano, dando vita a un’esperienza immersiva e stratificata. Le opere di Naima abitano una soglia sottile, quella in cui l’immagine smette di essere semplice superficie per trasformarsi in presenza. Le “madonne” evocate dal titolo non rimandano a una dimensione religiosa, ma recuperano l’accezione antica e cortese della parola, riferita alla “mia donna”, alla dama. Figure femminili che affondano le radici nella memoria iconografica della ritrattistica rinascimentale e popolare, per riemergere come apparizioni contemporanee: volti sospesi tra passato e futuro, attraversati da cromie irreali e tensioni luminose che ne rivelano la natura ibrida.
Realtà aumentata: il quadro che canta
Elemento centrale della mostra è l’integrazione della realtà aumentata che non si configura come semplice strumento tecnologico ma come estensione dell’opera stessa. Attraverso l’interazione con dispositivi mobili, le immagini si attivano: le figure prendono voce, cantano, comunicano, instaurando un dialogo diretto e intimo con il visitatore. L’atto del guardare si trasforma così in gesto partecipativo, capace di oltrepassare i confini della visione tradizionale. Le opere diventano quindi reliquie visive e avatar, icone e interfacce, presenze che non chiedono contemplazione passiva ma attenzione attiva. In questo processo il quadro perde la sua staticità e si apre a una dimensione performativa, in cui immagine, suono e tecnologia convergono. La ricerca di Naima (Silvia Carbotti, 1980) , artista visiva e musicista torinese di adozione, si inserisce nel dibattito contemporaneo sul rapporto tra umano e artificiale interrogando i concetti di identità, memoria e bellezza sintetica. I suoi volti, al contempo familiari e perturbanti, riflettono una sensibilità diffusa nell’era digitale, in cui l’immagine non è più solo rappresentazione ma diventa segnale, attivazione, esperienza.
“In principio era il quadro”, scrive il critico Antonio Caterino nel testo critico che accompagna la mostra. “Quello che poi, andando per mostre, sembra che abbiamo dimenticato è che i quadri, prima di ogni cosa, sono fatti per essere appesi al muro e guardati. Con la fissità vagamente allucinata di un’iconostasi bizantina, o di uno scrolling su Instagram, queste quasi icone post-moderne ci fissano mentre noi siamo esposti davanti al loro sguardo. E possiamo farle cantare! Filtrato dallo schermo del telefono il quadro canta, la vista diventa suono, il suono immagine. Queste madonne, troppo vere per essere vere e troppo finte per non essere vere, ci ricordano come speculum in enigmatae, che in principio Dio creò tutte le cose, visibilia omnia atque invisibilia, ed il filtro sovrapposto della tecnologia ci lascia vedere il canto di queste sirene”. La mostra M4DONN3 ELETTRICHE è in programma dal 9 al 31 maggio 2026 presso la Chiesa di San Carlo, via Roma, Piovà Massaia (AT) .
L’inaugurazione si terrà sabato 9 maggio alle 17.30. Dal 10 al 31 maggio l’apertura è nei week end e su appuntamento al 335 5350025. Per informazioni: www.powgallery.it – info@powgallery.it.










