Cultura e tempo libero | 19 giugno 2026, 06:30

ScaloFestival, tre giorni di stelle a Cerro Tanaro: dallo sci alla musica, ecco il programma

Dal 19 al 21 giugno incontri con i grandi campioni e concerti live in Piazza della Libertà. Sul palco la violinista di Dylan, la Bandabardò e Alberto Fortis

ScaloFestival, tre giorni di stelle a Cerro Tanaro: dallo sci alla musica, ecco il programma

Cerro Tanaro si prepara ad accogliere la nuova edizione di “ScaloFestival – Vento in faccia”, la rassegna organizzata dall’Amministrazione Comunale con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte e la direzione artistica di Chiara Buratti e Aldo Delaude. Tre giorni, dal 19 al 21 giugno, in cui il paese si animerà con un programma che unisce parole e musica, portando in Piazza della Libertà grandi ospiti dello sport e del panorama musicale italiano e internazionale. L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito.

Venerdì 19 giugno: le leggende dello sci e l’omaggio a Dylan e Cohen

La manifestazione prende il via venerdì 19 giugno alle 18:30 con l’incontro dal titolo “La regina delle Olimpiadi e la capacità di rialzarsi”. Sul palco, in dialogo con la giornalista de La Stampa Daniela Cotto, saliranno Federica Brignone, Andrea Lanfri, Michele Graglia e René De Silvestro. Un parterre di eccezione che vede protagonista la campionessa italiana polivalente più vincente di sempre, prima sciatrice italiana a conquistare la Coppa del Mondo Generale, con un palmarès che vanta 85 podi di cui 37 vittorie in Coppa del Mondo, 5 medaglie olimpiche e 5 medaglie mondiali. Ai recenti Giochi di Milano Cortina, Brignone è stata portabandiera e vincitrice di due ori, un’impresa storica compiuta dopo un grave infortunio. Accanto a lei, l’ex velocista paralimpico e alpinista da Guinness World Record Andrea Lanfri, l’ultrarunner e autore di fama internazionale Michele Graglia, e René De Silvestro, reduce dai trionfi alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 dove ha conquistato un oro in Slalom Gigante sitting e un argento in Combinata sitting.

La serata proseguirà alle 21:30 con la musica internazionale di “Poets: da Bob Dylan a Leonard Cohen”. A guidare il concerto sarà una grande band impreziosita dalla presenza della leggendaria violinista Scarlet Rivera, il cui archetto fu la voce più importante del celebre album “Desire” di Bob Dylan, e del batterista storico di Leonard Cohen, Rafael Gayol. Con loro sul palco anche Alex Kid Gariazzo, Makka, Michele Guaglio e David Ford. A distanza di 50 anni, Rivera ha deciso di rendere omaggio all’uomo che ha cambiato la sua vita per sempre, proponendo dal vivo brani iconici come “Senor” e “Blowin’ in the Wind”, oltre a una traduzione della struggente “Hotel Supramonte” di Fabrizio De André. Ospite speciale della serata sarà Alberto Fortis, che interpreterà alcuni brani di Dylan e regalerà al pubblico i suoi più grandi successi.

Sabato 20 giugno: icone dello sport e la poesia di De André

Sabato 20 giugno alle 18:30 lo sport torna protagonista con l’incontro “L’icona dello sci e la squadra vincente”. A dialogare nuovamente con Daniela Cotto saranno la leggenda dello sci alpino Deborah Compagnoni (3 ori mondiali, 3 ori olimpici e 44 podi in Coppa del Mondo), Roberto Manzoni, ex preparatore atletico e dirigente FISI che ha seguito la squadra nazionale dal 1990 al 2024, e Giulia Mancini, manager storica di campioni del calibro di Compagnoni e Brignone.

La musica tornerà a essere protagonista alle 21:30 con un tributo a Fabrizio De André interpretato dalla Piccola Orchestra Sand Creek. Nove elementi sul palco daranno vita a uno spettacolo che unisce canzoni, pescate dall’immenso repertorio del cantautore genovese, a momenti narrativi capaci di esaltarne la poesia.

Domenica 21 giugno: l’agonismo e la festa della Bandabardò

La giornata conclusiva di domenica 21 giugno si aprirà alle 18:30 con il confronto “L’oro olimpico e la seconda stagione delle stelle”. Il giornalista Davide Chicarella modererà l’incontro con Giuliano Razzoli, campione olimpico che ha appena concluso una carriera fatta di 157 gare in Coppa del Mondo e tre partecipazioni olimpiche; Matteo Marsaglia, ex atleta di Coppa del Mondo con due podi e due Olimpiadi, oggi impegnato in FISI per avvicinare i giovani allo sci; Giovanni Feltrin, attuale allenatore responsabile della Squadra di Coppa del Mondo Polivalenti Femminile; e Matteo Torchio, l’atleta astigiano che ha raggiunto l’apice della carriera partecipando ai Giochi di Torino 2006 nel bob a due e a quattro.

Il sipario sul festival calerà alle 21:30 con l’energia travolgente della Bandabardò, una delle live band più vitali del panorama italiano, i cui concerti sono vere e proprie “feste straripanti d’affetto”. L’attuale tour celebra i 25 anni del mitico disco live “Se mi rilasso… collasso”, recentemente ristampato in una nuova versione rimasterizzata. Durante tutta la durata del festival saranno presenti aree ristoro e la manifestazione si svolgerà anche in caso di pioggia.

A ScaloFestival, essendo la cura dell'altro uno dei temi cardine, si è scelto di ospitare lo stand di Emergency. Dichiara Chiara Armando, volontaria di Emergency: “C'è un filo invisibile che unisce la resistenza di un atleta o l'empatia di un musicista al lavoro di un chirurgo in zone di guerra: è la volontà di non fermarsi mai davanti agli ostacoli. Emergency partecipa a questo festival perché crediamo che il diritto alla cura sia come l'energia nello sport e come l'armonia nella musica: un linguaggio universale che restituisce dignità e permette a chiunque, nonostante le avversità, di rimettersi in gioco e tornare a correre...con il vento in faccia. Perché non c'è musica più bella del battito di un cuore che torna in pista”.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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