San Damiano d’Asti si prepara a dare il via all’ottava edizione del Trofeo di bocce dei Comuni, appuntamento sportivo che riunirà sedici formazioni provenienti dalle province di Asti, Torino e Cuneo.
Il primo passaggio sarà il sorteggio, in programma domani, martedì 28 luglio alle 21 nella sala consiliare di piazza Libertà, prima dell’inizio del consiglio comunale. L’incontro servirà a comporre gli abbinamenti e a definire il percorso delle squadre nel torneo.
“Saranno sedici le formazioni che prenderanno parte a questa manifestazione, una presenza significativa che conferma quanto il Trofeo dei Comuni sia sentito e partecipato anche oltre i confini dell’Astigiano”, spiega il sindaco di San Damiano d’Asti, Davide Migliasso. “Il sorteggio sarà un momento di incontro e condivisione, prima di lasciare spazio alle sfide che, dalla fine di agosto, animeranno il nostro bocciodromo comunale”.
Sedici formazioni e un amministratore in squadra
I Comuni partecipanti sono Antignano, Castagnole delle Lanze, Cisterna d’Asti, Cortazzone, Ferrere, Mango, Maretto, Montafia, Poirino, Refrancore, Roatto, San Damiano d’Asti, San Martino Alfieri, Tigliole, Vezza d’Alba e Villanova.
Ogni amministrazione potrà schierare una quaterna, composta da quattro giocatori, con una particolarità che lega il gioco alla vita delle comunità: almeno uno dei quattro componenti dovrà essere un amministratore comunale in carica. “La presenza di un amministratore in ogni squadra è un elemento che racconta bene lo spirito dell’iniziativa: non soltanto competizione, ma una possibilità concreta di creare relazioni tra Comuni, persone e territori”, aggiunge Migliasso.
La competizione inizierà alla fine di agosto e si svolgerà al bocciodromo comunale di San Damiano d’Asti, confermando il paese come punto di incontro per un’iniziativa capace di tenere insieme sport, partecipazione istituzionale e rapporti tra territori.
Il contributo alla Bocciofila sandamianese
Per l’organizzazione dell’evento, il Comune ha riconosciuto un contributo di 750 euro alla S.D. Bocciofila Sandamianese, realtà che collaborerà alla gestione della manifestazione.
“Ringraziamo la Bocciofila Sandamianese per l’impegno e per la disponibilità. Il suo lavoro è prezioso per garantire l’accoglienza delle squadre e la buona riuscita di un appuntamento che valorizza lo sport delle bocce e il nostro territorio”, conclude il sindaco.
Il distretto del cibo
Il comune di San Damiano d’Asti inoltre aderisce al percorso per la costituzione del Distretto del Cibo della carne bovina di razza piemontese. A rappresentare l’amministrazione sandamianese, mercoledì 29 luglio a Carmagnola, sarà il sindaco Davide Migliasso, chiamato a sottoscrivere il protocollo di adesione.
Il progetto nasce con Carmagnola e Racconigi nel ruolo di Comuni capofila e mira a costruire una rete tra amministrazioni, imprese agricole e soggetti della filiera, valorizzando una delle produzioni identitarie del Piemonte. La proposta è in attesa del riconoscimento ufficiale della Regione Piemonte.
Una filiera da rafforzare
L’iniziativa coinvolge Comuni delle province di Asti, Cuneo e Torino nei quali sono ancora presenti allevamenti di bovini di razza piemontese. San Damiano conserva sul proprio territorio aziende attive nel comparto e ha scelto di partecipare dopo il confronto con la commissione consiliare Agricoltura e con le associazioni di categoria.
“Abbiamo ritenuto importante aderire a un progetto che mette al centro un’eccellenza del nostro territorio e il lavoro delle aziende agricole che continuano ad allevare bovini di razza piemontese”, spiega il sindaco Davide Migliasso. “L’obiettivo è costruire una rete tra Comuni, produttori e filiera, affinché questa produzione possa essere conosciuta, tutelata e sostenuta con maggiore efficacia”.
Il Distretto punta infatti a rafforzare il valore economico e la riconoscibilità dei prodotti connessi alla razza bovina piemontese, creando nuove opportunità per il settore agricolo e agroalimentare locale.ilcarmagnolese+1
Da Carmagnola una rete territoriale
La firma di Carmagnola rappresenta un passaggio concreto nel percorso avviato dai due Comuni capofila. Il protocollo ha tra le sue finalità anche il sostegno alle aziende agricole che mantengono l’allevamento della razza piemontese, patrimonio produttivo e gastronomico del territorio.
“La valorizzazione della razza piemontese non può riguardare un solo Comune: richiede una visione condivisa e la capacità di fare sistema”, aggiunge Migliasso. “Per San Damiano è un’occasione per dare voce alle proprie aziende e contribuire a un progetto che unisce territori diversi attorno a una risorsa comune”.










