Attualità | 27 luglio 2026, 17:07

Stefano Calella è il nuovo segretario generale della Fai Cisl Alessandria-Asti

L'elezione è avvenuta durante il Consiglio generale della federazione: succede a Enzo Medicina. In segreteria confermati Annalisa Minetto e Gabriele Giusto

Stefano Calella è il nuovo segretario generale della Fai Cisl Alessandria-Asti

Cambio al vertice per la Fai Cisl Alessandria-Asti, la federazione territoriale che rappresenta e tutela i lavoratori dell'agricoltura, dell'industria alimentare, dell'ambiente e della forestazione. Il Consiglio generale ha eletto Stefano Calella come nuovo segretario generale, chiamato a raccogliere l'eredità di Enzo Medicina, guida dell'organizzazione negli ultimi anni e artefice del consolidamento del sindacato nei comparti agroalimentare e ambientale locali.

Ad affiancare il neosegretario in Segreteria territoriale ci saranno Annalisa Minetto e Gabriele Giusto, entrambi confermati nell'incarico a garanzia di una continuità d'azione fondata sull'esperienza già maturata sul campo.

L'avvicendamento ha visto la partecipazione di numerose figure di spicco del mondo sindacale: Antonio Castellucci (reggente Fai Cisl nazionale), Luca Caretti (segretario generale Cisl Piemonte), Marco Ciani (segretario generale Cisl Alessandria-Asti) ed Emilio Capacchione (segretario generale Fai Cisl Piemonte).

Un percorso trentennale nel sindacato

Per Stefano Calella si tratta di un traguardo che corona un lungo percorso all'interno della Cisl, iniziato nel 1991 come delegato aziendale. Negli anni ha ricoperto ruoli di rilievo nella Filca Cisl e nella Fisascat Cisl, prima di entrare nella Segreteria della Cisl Alessandria-Asti con il ruolo di segretario generale aggiunto. Tra le sue competenze storiche figurano le deleghe al mercato del lavoro, alle politiche sociali, all'integrazione, all'industria, all'artigianato e al terziario. Attualmente ricopre anche la carica di Presidente del Comitato consultivo provinciale INAIL di Asti, in prima linea per la sicurezza nei luoghi di lavoro e la prevenzione degli infortuni.

Durante i lavori del Consiglio generale è stato rivolto un caloroso ringraziamento a Enzo Medicina, destinato ad altri compiti nella federazione, per la dedizione mostrata nella difesa dei diritti e nella promozione della contrattazione di filiera.

Contrasto al caporalato e tutela della sicurezza al centro del mandato

Il neosegretario ha tracciato fin da subito le linee guida del suo impegno, partendo dai temi più caldi che toccano le campagne e le industrie del territorio.

"Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità, con la volontà di proseguire il lavoro svolto in questi anni dalla Fai Cisl sul territorio di Alessandria e Asti", ha dichiarato Stefano Calella: "Le priorità della nostra federazione saranno la tutela della qualità del lavoro, la sicurezza nei luoghi di lavoro, il rafforzamento della contrattazione e la valorizzazione delle filiere agroalimentari che rappresentano un patrimonio fondamentale per il nostro territorio".

Un passaggio cruciale del suo intervento ha riguardato la piaga dello sfruttamento in agricoltura, tema di stretta attualità anche nell'astigiano e nell'alessandrino. "Particolare attenzione sarà dedicata al contrasto del caporalato e di ogni forma di sfruttamento lavorativo", ha sottolineato Calella: "Si tratta di una battaglia di civiltà che richiede un impegno costante del sindacato, delle istituzioni e delle imprese sane. Dobbiamo garantire condizioni di lavoro dignitose, il rispetto dei contratti e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, italiani e stranieri, promuovendo legalità, inclusione e integrazione".

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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