Cultura e tempo libero | 19 agosto 2026, 13:05

La magia della Douja d'Or torna ad animare il settembre astigiano

Dieci giorni di degustazioni, masterclass e percorsi culturali. Il cuore dell'edizione 2026 sarà il salotto del vino allestito in piazza San Secondo

MerfePhoto

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La Douja d’Or si conferma uno dei tre grandi eventi di punta del settembre astigiano, affiancando istituzioni cittadine di richiamo assoluto come il Palio e il Festival delle Sagre. Asti, da sempre indiscussa capitale del vino e nota per la sua impareggiabile tradizione gastronomica, si prepara a raccontarsi attraverso un viaggio sensoriale lungo dieci giorni. Sullo sfondo di uno dei concorsi enologici nazionali più prestigiosi, la kermesse offrirà al pubblico degustazioni esclusive, spettacoli suggestivi e percorsi culturali pensati per esaltare le eccellenze del territorio.

Piazza San Secondo si trasforma in un salotto a cielo aperto

Il cuore pulsante dell'edizione 2026, in programma dall'11 al 20 settembre, batterà in piazza San Secondo. Per l'occasione, questo storico spazio cittadino muterà veste, trasformandosi nel suggestivo “Salotto del Vino”. Un vero e proprio crocevia del gusto, pensato come elegante luogo di incontro tra le migliori eccellenze enologiche locali e una selezionata platea di ospiti internazionali. Un'opportunità per vivere la piazza non solo come punto di transito, ma come fulcro vitale di scambio e convivialità.

Un'esperienza immersiva tra i palazzi del centro

La manifestazione non si limiterà al suo centro nevralgico, ma si espanderà creando un vero e proprio percorso diffuso. I maestosi palazzi del centro storico cittadino accoglieranno infatti un ricco calendario di appuntamenti tematici. Tra eleganti showcooking, masterclass guidate da esperti del settore e approfondimenti mirati, la Douja d’Or promette di regalare un'esperienza immersiva e totalizzante, progettata per essere pienamente accessibile sia ai grandi intenditori che ai semplici appassionati.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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