Asti | 04 settembre 2026, 19:02

Palio, nel pomeriggio meno nervosismo: i favoriti confermano le attese

Le prove si sono svolte a batterie invertite rispetto alla mattina. Il caldo fa slittare l'inizio di circa mezz'ora, ma in pista arrivano indicazioni interessanti in vista di domenica

Le foto del pomeriggio di prove (Ph Filippo Rozzino)

Le foto del pomeriggio di prove (Ph Filippo Rozzino)

È andata in scena nel pomeriggio la seconda sessione di prove del Palio di Asti, con le batterie disputate in ordine invertito rispetto alla mattinata: prima la terza, poi la prima e infine la seconda.

Nella prima batteria (la terza di questa mattina) non sono scesi in pista San Damiano, mentre nella seconda (la terza che si è disputata oggi) Torretta e Canelli, che avevano già testato i rispettivi cavalli questa mattina. 

Anche nel pomeriggio non sono mancate le partenze false: due nella prima batteria e una ciascuna nella seconda e nella terza. Il clima, però, è apparso complessivamente meno nervoso rispetto alla sessione mattutina.

A condizionare il programma è stato soprattutto il caldo, che ha costretto a posticipare l'inizio delle prove di circa mezz'ora. Sul piano delle indicazioni, hanno confermato le attese alcuni dei nomi più accreditati alla vigilia: Tanaro, Moncalvo e San Pietro hanno ben figurato, mostrando di avere le carte in regola per recitare un ruolo da protagonisti.

Dopo questa prima giornata di pista, comunque, resta l'impressione di un Palio molto aperto, nel quale saranno numerosi i fattori a poter spostare gli equilibri.

Alessandro Franco

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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