Eventi | 05 settembre 2026, 06:34

Dalla Roja al Palio: la cabala spagnola che corre sulla pista di Asti

Dall'Europeo del 2008 al Mondiale del 2026: chi alza il drappo quando le furie rosse alzano la coppa?

Dalla Roja al Palio: la cabala spagnola che corre sulla pista di Asti

La Spagna vince il Mondiale e ad Asti torna la voglia di cabala. Perché se c'è una cosa che il calcio e il Palio hanno in comune è la capacità di trasformare una coincidenza in una tradizione, un numero in un presagio, una vittoria in un segnale del destino.

La Roja ha conquistato il suo secondo titolo mondiale, battendo l'Argentina 1-0 dopo i tempi supplementari nella finale del 19 luglio, con il gol decisivo di Ferran Torres al 106'. È il secondo Mondiale della storia spagnola, dopo quello conquistato nel 2010.

E allora la domanda, inevitabile, arriva fino a Piazza Alfieri: quando vince la Spagna, chi vince il Palio?

Il primo segnale: 2008

Per trovare una cabala davvero interessante bisogna partire dalla grande rinascita del calcio spagnolo.

Nel 2008, la Spagna torna a vincere l'Europeo dopo 44 anni, battendo la Germania 1-0 a Vienna con il gol di Fernando Torres.

Ad Asti, quello stesso anno, il Palio finisce nelle mani di San Lazzaro, con Giuseppe Zedde detto Gingillo su Domizia.

Coincidenza? Prima ancora di cominciare, la cabala ha già un punto a proprio favore.

2010: la Roja diventa campione del mondo

Due anni dopo arriva il momento più importante. La Spagna conquista per la prima volta nella sua storia la Coppa del Mondo, completando una trasformazione che sembra quasi inarrestabile.

E ad Asti? Il Drappo prende la strada di Tanaro Trincere Torrazzo, vittorioso con Gianluca Fais.

È il primo Mondiale della Roja, è il Palio di Tanaro. Nessun legame reale, naturalmente. Ma per chi ama la cabala, il conto comincia a farsi interessante, visto che il borgo fluviale è dato tra i favoriti. 

2012: il capolavoro spagnolo

Nel 2012 arriva il terzo tassello. La Spagna batte l'Italia 4-0 nella finale di Kiev e completa una striscia irripetibile: Europeo 2008, Mondiale 2010, Europeo 2012. Tre grandi titoli consecutivi.

E proprio nel 2012, ad Asti, vince San Martino San Rocco, con Maurizio Farnetani detto Bucefalo sul cavallo Ventuno.

Tre trofei spagnoli. Tre Palii astigiani. Tre vincitori diversi.

2024: torna la Roja, torna la cabala

Passano dodici anni e la Spagna torna sul tetto d'Europa. A Berlino, il 14 luglio 2024, batte l'Inghilterra 2-1 e conquista il suo quarto Europeo, diventando la nazionale più titolata nella storia della competizione.

E ad Asti?

Il 1° settembre 2024 il Palio viene vinto dalla Torretta, con Antonio Siri detto Amsicora su Chimera da Clodia.

La sequenza si aggiorna: Spagna campione d'Europa, Torretta vincitrice del Palio.

E adesso arriva il Mondiale del 2026

Ed eccoci al presente.

La Spagna ha appena aggiunto la seconda stella alla propria maglia. In finale, contro l'Argentina campione in carica, è bastato un gol di Ferran Torres ai supplementari per consegnare alla Roja il quarto grande titolo internazionale dell'era moderna: Europeo 2008, Mondiale 2010, Europeo 2012, Europeo 2024 e ora Mondiale 2026.

Ma ad Asti il conto è ancora aperto.

.E dunque, per la prima volta nella nostra piccola cabala, possiamo ancora provare a fare una domanda prima che la pista dia la risposta: chi sarà il rione che raccoglierà il segnale della Roja?

La storia recente suggerisce una curiosa alternanza. Nel 2008 vinse San Lazzaro, nel 2010 Tanaro, nel 2012 San Martino San Rocco, nel 2024 Torretta. Nessuno ha replicato la vittoria spagnola, nessun rione è diventato una sorta di "nazionale del Palio".

Quando vince la Spagna, chi vince il Palio?

Anno

Trionfo della Spagna

Vincitore del Palio di Asti

1964

Europeo

Palio non disputato

2008

Europeo

San Lazzaro

2010

Mondiale

Tanaro Trincere Torrazzo

2012

Europeo

San Martino San Rocco

2024

Europeo

Torretta

2026

Mondiale

?

Il precedente del 1964, primo Europeo della storia spagnola, è invece un curioso caso a parte: il Palio di Asti non era ancora tornato a disputarsi e sarebbe rinato soltanto nel 1967.

Una stella sulla maglia, un drappo in Piazza Alfieri

Naturalmente non c'è nessuna relazione tra il calcio spagnolo e il Palio di Asti. E forse è proprio questo il bello.

Nel calcio ci sono tattiche, generazioni, campioni e allenatori. Nel Palio ci sono cavalli, fantini, canapi e rettori. Ma entrambe le storie hanno qualcosa che sfugge alle statistiche: la possibilità che un dettaglio apparentemente insignificante diventi, a posteriori, un segno.

La Roja ha appena conquistato la sua seconda Coppa del Mondo.

Adesso tocca alla pista.

E se la cabala vuole davvero divertirsi, il 6 settembre potrebbe esserci un'altra coincidenza da aggiungere all'albo d'oro.

Perché ad Asti, quando c'è di mezzo il Palio, anche una vittoria in Spagna può diventare un presagio.

Alessandro Franco

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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