Attualità | 04 settembre 2026, 09:35

Cori, sfottò, coriandoli e perfino una bara: le immagini del primo atto della Festa [GALLERIA FOTOGRAFICA]

Piazza San Secondo si è trasformata in una grande festa: voci, canti e qualche provocazione in stile paliesco hanno accompagnato la serata. E il sindaco ha chiesto di lasciare parlare soprattutto il popolo del Palio

Le immagini della serata (Ph Rozzino Filippo e Asia Barolo)

Le immagini della serata (Ph Rozzino Filippo e Asia Barolo)

Più che un primo atto, una prova generale di quello che sarà il Palio di domenica. Piazza San Secondo ieri sera si è riempita di cori, canti, colori e sfottò, in un clima di festa che ha restituito tutta la voglia di Palio della città.

Non sono mancati gli immancabili "duelli" a distanza tra i Comitati. Qualche coro è partito, qualche risposta è arrivata e, come vuole la tradizione, nessuno si è tirato indietro quando c'era da prendere in giro il rivale di turno.

Tra le trovate più curiose della serata c'è stata anche una bara, portata in piazza dal popolo di Don Bosco. Un messaggio decisamente poco scaramantico, ma rigorosamente goliardico, indirizzato ai rivali di Viatosto. Del resto, dopo la vittoria conquistata lo scorso anno, a Don Bosco evidentemente è rimasta una certa sicurezza nei propri mezzi. O, almeno, una certa fantasia nel ricordarlo agli altri.

A fare da colonna sonora sono state soprattutto le voci dei popoli. E proprio sul rumore, anzi sull'assenza di rumore "artificiale", si è soffermato il sindaco nel suo intervento dal balcone. "Niente fumo e niente tamburi - ha detto Rasero - ma solo il coro delle vostre voci. Questo è il vero Palio".

Una frase che ha fotografato bene lo spirito della serata: meno effetti speciali e più persone, più voce e più passione. 

Perché il primo atto ha avuto anche questo sapore, quello di una città che per qualche ora si è ritrovata a cantare, scherzare e punzecchiarsi in attesa della sfida vera.

Quella che, naturalmente, arriverà domenica. E lì, bara o non bara, a parlare sarà la pista.

Alessandro Franco

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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