Cultura e tempo libero | 06 settembre 2026, 05:18

Vertucci al debutto: "La licenza di correre sarà un momento di grande emozione" [VIDEOINTERVISTA]

Il Capitano del Palio alla vigilia della sua prima corsa: "Sento il peso della responsabilità. La scuola di Palio? Oltre 900 bambini, un risultato che ci rende orgogliosi"

Merphefoto

Merphefoto

Per Giuseppe Vertucci è arrivato il momento del debutto. Dopo aver fatto parte negli anni scorsi del Gruppo del Capitano, anche come cavaliere, domenica vestirà per la prima volta i panni di Capitano del Palio nel giorno più importante della manifestazione. Un ruolo che porta con sé emozione e responsabilità, ma anche alcune novità, come il nuovo sistema di immagini in tempo reale che accompagnerà le decisioni durante la corsa. E poi c'è il lavoro sulla Scuola di Palio, che quest'anno ha coinvolto oltre 900 bambini.

Capitano Vertucci, qual è la prima emozione pensando al momento in cui scenderà in pista per chiedere la licenza di correre il Palio?

L'emozione ho iniziato a sentirla già da qualche giorno, perché continuo a immaginare quel momento. L'ho vissuto negli anni scorsi come componente del Gruppo del Capitano e come cavaliere, ma adesso lo immagino da Capitano e l'emozione è grandissima. È uno dei momenti più importanti della manifestazione, insieme alla sfilata e alla corsa. La richiesta della licenza è qualcosa di veramente tipico: la piazza si zittisce e tu chiedi la licenza. Sono molto emozionato e sento anche il peso della responsabilità del ruolo che assumerò, soprattutto nella giornata di domenica. È una sensazione molto bella.

Tra le novità di quest'anno c'è quello che è già stato ribattezzato il "Var del Palio". Come funzionerà?

In realtà la richiesta è arrivata dal Collegio dei Rettori e io mi sono semplicemente permesso di facilitare un po' la comunicazione tra il Collegio e l'amministrazione comunale. Non ho dovuto fare uno sforzo particolare, perché eravamo tutti allineati. Siamo così riusciti ad avere da GRP questo servizio aggiuntivo, che consentirà di avere immagini in tempo reale da varie angolazioni, sia durante le batterie sia durante la finale. Dovrebbe aiutare a verificare meglio i fatti della corsa ed eventualmente ad assumere delle decisioni sul momento. È il primo anno, quindi sarà anche una sperimentazione di questo nuovo strumento.

Il timore è che le decisioni possano rallentare una manifestazione che ha tempi molto serrati.

È chiaro che, se una scorrettezza deve essere sanzionata nell'immediato, potrebbe esserci bisogno di qualche istante in più. Laddove invece si trattasse di fatti valutabili successivamente, questo non inciderebbe sui tempi del Palio. Dipenderà quindi molto da quello che accadrà. In ogni caso cercheremo di rispettare i tempi della manifestazione.

Quest'anno si è conclusa anche la Scuola di Palio, un progetto che ha raccolto l'eredità dei suoi predecessori. Che bilancio fa?

Devo dire che è andata molto bene. Abbiamo avuto oltre 900 bambini che hanno preso parte alle lezioni di Palio. Le scuole sono anche aumentate rispetto agli anni precedenti, segno che è stato fatto un buon lavoro sia in passato sia evidentemente anche quest'anno, perché ci sono state scuole che hanno aderito in corso d'opera. Questo mi rende molto orgoglioso. Abbiamo fatto bene a continuare il progetto, l'intuizione è stata corretta e sono contento. Avvicinare i bambini al Palio è una delle chiavi che consentiranno a questa manifestazione identitaria di sopravvivere.

Lei conosce già bene il Gruppo del Capitano, avendone fatto parte negli anni scorsi. Quanto conta questo rapporto nel momento in cui ci si prepara a vivere la settimana più intensa dell'anno?

Chiaramente c'è collaborazione per tutto quello che occorre fare per poter gestire al meglio questi giorni. La settimana del Palio è molto intensa e poi il sabato e la domenica, in realtà già dal venerdì con le prove, il lavoro aumenta. C'è comunicazione e una collaborazione sufficiente a rendere tutto ciò possibile. Poi si spera sempre che tutto vada per il meglio. È l'augurio che si fa ogni Capitano e ogni Gruppo del Capitano.

E per lei, da Capitano al debutto, qual è l'augurio più importante alla vigilia della corsa?

Che tutto vada per il meglio. Abbiamo lavorato per arrivare preparati a questi giorni e adesso non resta che viverli. L'emozione è tanta, ma anche la voglia di fare bene.

Alessandro Franco

Leggi tutte le notizie di VIVIAMO IN UN POSTO BELLISSIMO ›

Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium