Una camminata per Daniela e per tutte le vittime: rompere il silenzio sui suicidi. Perché anche chi decide di togliersi la vita è una vittima.
L'evento, originariamente previsto per giovedì scorso e annullato a causa delle avverse condizioni meteo, è stato riprogrammato per oggi, lunedì 14 settembre.
Si tratta di un momento di condivisione dedicato al ricordo di Daniela Albertelli, la libraia astigiana nota in città che si è tragicamente tolta la vita, e di tutte le persone scomparse per suicidio.
L'iniziativa si inserisce nel solco delle riflessioni di questo mese, dedicato in tutto il mondo alla prevenzione di questo delicato fenomeno. Ad organizzare l'incontro è l'associazione "Un libro per Daniela".
Luciano Cavallo, portavoce del gruppo, illustra lo spirito dell'iniziativa: "Abbiamo pensato di fare questa camminata senza fini di raccolta fondi, una camminata fine a se stessa, per ricordare che il suicidio esiste ed è una malattia che miete tantissime vittime".
I promotori sottolineano come il problema debba essere considerato alla stregua di una vera e propria patologia e affrontato apertamente.
Le stime, ricorda l'associazione, parlano di circa 720 mila morti all'anno nel mondo e ben 4 mila soltanto in Italia.
Sottolinea ancora Cavallo: "A non parlarne probabilmente si fa anche peggio, sensibilizzare le persone aiuta sicuramente a prevenirlo".
I dettagli del percorso verso la frazione
Il ritrovo per tutti i partecipanti è fissato alle 17,45 presso il parcheggio del supermercato Esselunga, con partenza ufficiale alle 18. Il tracciato si svilupperà per circa 7 km, passando per strada Casa Bianca, fino a raggiungere Valleandona. È un itinerario studiato per essere semplice, accessibile e adatto a tutti.
Il momento di riflessione condivisa
Una volta giunti a destinazione, il gruppo sarà accolto dal parroco, il professore Luigi Berzano.
A questo proposito, l'organizzatore precisa l'importanza della tappa finale: "Don Berzano ci ha dato la disponibilità del giardino della canonica per fare una sorta di incontro e chiacchierata con le persone che avranno partecipato. Conoscendolo, non ci accoglierà soltanto con una preghiera, ma proporrà qualcosa di un po' più profondo".
Gli organizzatori hanno curato anche la logistica per il rientro ad Asti, garantendo supporto a chi non avesse mezzi propri o fosse stanco dopo il tragitto.
Conclude Cavallo: "Don Berzano stesso si è messo a disposizione per riportare ad Asti chi ne avesse bisogno, e ci saranno persone che faranno la spola in auto per riaccompagnare a casa gli altri".










