Provincia | 10 gennaio 2026, 18:31

Dopo la tragedia di Crans-Montana, stop a fiamme libere e pirotecnici nei locali pubblici

Uncem invia ai Comuni un’ordinanza-tipo per vietare candele e scintillii: “Priorità alla sicurezza”. Il tema rilanciato anche dal presidente del Consiglio Meloni

L' immagine dello scoppio dell' incendio al Constellation che ha fatto il giro del mondo

L' immagine dello scoppio dell' incendio al Constellation che ha fatto il giro del mondo

Dopo i drammatici fatti di Crans-Montana, Uncem ( Unione nazionale comuni comunità e enti montani) ha inviato a tutti i sindaci e agli amministratori locali una bozza di ordinanza-tipo per vietare l’utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno dei locali pubblici. Il provvedimento, redatto in linea con le indicazioni dell’Uncem nazionale, punta a prevenire incidenti durante festeggiamenti ed eventi, tutelando l’incolumità delle persone e il patrimonio pubblico e privato.

L’iniziativa nasce in seguito alla recente tragedia avvenuta nella località svizzera, dove l’uso di materiali infiammabili in un contesto al chiuso ha provocato gravi conseguenze e decine di giovani vittime. L’ordinanza prevede il divieto immediato di candele pirotecniche, fontane luminose e qualsiasi tipologia di articolo pirotecnico su tutto il territorio comunale, con particolare attenzione ai luoghi chiusi.

Sul tema è intervenuta anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha sottolineato la necessità di una riflessione condivisa: "Dovremmo ragionare della possibilità di vietare nei locali al chiuso l’uso degli scintillii che vengono messi nelle bottiglie per festeggiare perché è comunque un elemento che può essere di pericolosità".

 Un segnale chiaro che rafforza l’attenzione istituzionale sulla sicurezza nei luoghi pubblici.

Alessandro Franco

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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