Cultura e tempo libero | 22 febbraio 2026, 07:00

Scuola di Formazione Politica “Alex Langer”: prendersi cura costruendo una rete sociale inclusiva

Il quinto incontro approfondisce servizi sociali ed educativi come strumenti di sostegno e empowerment in ogni fase della vita

Scuola di Formazione Politica “Alex Langer”: prendersi cura costruendo una rete sociale inclusiva

La Scuola di Formazione Politica astigiana “Alex Langer” prosegue il suo percorso con il quinto incontro, concentrandosi sul tema dei servizi sociali ed educativi intesi come una rete inclusiva in grado di sostenere le persone in ogni fase della vita.

L’incontro, dal titolo “Prendersi cura: una rete sociale inclusiva”, si terrà martedì 24 febbraio alle 20.45 presso il Nuovo Circolo Nosenzo di Asti.

La serata sarà aperta da Guido Vercelli, educatore con un’ampia esperienza nei servizi sociali del Comune di Asti, dove per 24 anni ha seguito minori, persone con disabilità, adulti in difficoltà e il servizio civile. Attualmente lavora nell’ASL nel settore della formazione. La sua testimonianza offrirà uno sguardo concreto sulle dinamiche quotidiane dei servizi, sulle criticità ma anche sulle opportunità di costruire percorsi realmente inclusivi, con particolare attenzione al contesto locale.

Durante l’incontro previsto anche un laboratorio pratico, in cui i partecipanti simuleranno attività su situazioni concrete. L’obiettivo è comprendere come si costruisce una rete efficace tra istituzioni, operatori, associazioni e cittadini, e quali competenze siano necessarie per rendere i servizi sociali ed educativi strumenti di empowerment e non semplice risposta emergenziale.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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