Attualità | 26 giugno 2026, 14:04

Carlo Panella ad Asti: "Israele è uno Stato necessario, ma è ora che Netanyahu vada in pensione"

Il giornalista e scrittore ha presentato il suo ultimo libro "Israele, lo Stato necessario". All'incontro ha previsto il crollo dell'Iran entro due anni e ha criticato duramente l'ala destra del governo israeliano

Carlo Panella ad Asti: "Israele è uno Stato necessario, ma è ora che Netanyahu vada in pensione"

Un'analisi lucida e senza sconti sul presente e sul futuro del Medio Oriente. L'ha offerta il giornalista e scrittore Carlo Panella, ospite giovedì 18 giugno ad Asti di una serata conviviale organizzata al ristorante "Francese" dalle Associazioni Italia Israele di Asti e di Alessandria, nel corso della quale ha presentato il suo ultimo libro: "Israele, lo Stato necessario" (Rubbettino Editore, 2026).

Introdotto da Luigi Florio, già europarlamentare e vicepresidente della Delegazione U.E./Israele, Panella, grande esperto di questioni mediorientali e autore di svariate pubblicazioni sull'argomento, pur riconoscendo la drammaticità dell'attuale momento non ha mancato di lanciare messaggi ispirati all'ottimismo.

"Israele ha gli anticorpi per guarire"

"Israele è uno Stato necessario per lo sviluppo del Medio Oriente, anche in senso democratico, come hanno ormai capito tutti i principali Paesi arabi", ha affermato Panella, per poi entrare nel vivo della politica israeliana con una critica diretta al premier: "Netanyahu ha avuto il torto di avere portato negli ultimi anni al governo dello Stato ebraico la peggior destra possibile, che inneggia all'assassinio di Rabin e alla pulizia etnica, e ne è divenuto prigioniero; prima se ne andrà, meglio sarà". Un passaggio netto, che non ha risparmiato neppure i ministri Ben Gvir e Smotrich, indicati come esponenti di un'estrema destra religiosa che rischia di snaturare l'identità laica e democratica di Israele. Eppure, a chi gli chiedeva se questi estremisti possano davvero mettere a rischio l'anima dello Stato ebraico, Panella ha risposto con fiducia: "Israele ha gli anticorpi per guarire da questo male e a mio parere riuscirà a fare in modo che questi soggetti, che non riconoscono l'autorità dello Stato e rifiutano il servizio militare, abbandonino il suo territorio".

Sul fronte iraniano, la previsione è altrettanto netta: "L'Iran è una teocrazia medioevale, ora in mano ai Pasdaran aguzzini, che prevedo crolli entro un paio d'anni, travolta dalle proprie lotte intestine".

Resistenza e diplomazia: il ruolo di Israele nel mondo arabo

Nel corso della serata, Panella ha sottolineato come proprio la capacità di Israele di "resistere ai reiterati tentativi arabi e musulmani di distruggerlo, abbia finito per convincere il mondo islamico ad abbandonare la strada della Jihad, la guerra santa finalizzata alla sua eliminazione, coltivata solo più dall'Iran e dai suoi proxi, tra i quali Hamas e Hezbollah". Una tesi che percorre tutto il suo libro e che indica nella resilienza israeliana la chiave del riposizionamento strategico in atto nell'area.

La serata si è protratta per oltre tre ore, permettendo allo scrittore di rispondere alle numerose domande del pubblico e di firmare copie del suo libro. Al termine, l'avvocato Florio, a nome degli organizzatori, ha ringraziato Panella donandogli, a ricordo della serata, una bottiglia di Barbera del Monferrato. Un'intervista a Carlo Panella a cura di Monica Jarre è visibile sul canale YouTube @RotaryHubAsti.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
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