Attualità | 26 giugno 2026, 07:58

La terra che cura il proprio futuro: Canelli si conferma regina delle Spighe Verdi 2026

Nella giornata che ha incoronato il Piemonte prima regione d'Italia per tutele rurali, il comune astigiano raccoglie i frutti della sostenibilità ambientale. La sinergia necessaria con il mondo agricolo per rilanciare l'economia e il turismo locale

La terra che cura il proprio futuro: Canelli si conferma regina delle Spighe Verdi 2026

Ieri a Roma, presso la sede del Cnr, si è svolta la cerimonia di premiazione delle Spighe Verdi 2026, il prestigioso riconoscimento dedicato ai comuni rurali più virtuosi d'Italia. In questa undicesima edizione sono ben novantasette le località che potranno fregiarsi del vessillo, registrando una crescita netta rispetto alle novanta dello scorso anno, con dieci nuovi ingressi e tre mancate conferme.

Il programma nazionale, guidato dalla Fee (Foundation for Environmental Education, la stessa organizzazione che assegna le Bandiere Blu per il litorale marittimo), è nato per indirizzare i territori verso strategie di gestione sostenibili. In stretta collaborazione con Confagricoltura, la fondazione valuta una serie di rigidi indicatori che fotografano l'attenzione all'ambiente e la qualità della vita delle comunità. A guidare la classifica nazionale è proprio il Piemonte, forte di ben ventidue località premiate.

La soddisfazione della città e la svolta energetica

Tra i baluardi di questa eccellenza spicca la riconferma di Canelli, che porta a casa il riconoscimento consolidando un cammino virtuoso iniziato originariamente nel 2019. L'orgoglio per il traguardo raggiunto emerge chiaramente dalle parole espresse dal sindaco Roberta Giovine: "È una grande soddisfazione essere nuovamente inseriti nel novero dei comuni più virtuosi d'Italia. Da diversi anni siamo alla ricerca di nuovi banti e opportunità per rendere la nostra città sempre più sostenibile. Questa ricerca della sostenibilità ha visto anche l'adesione di Canelli ad una Cer, la Comunità energetica rinnovabile. Un grande merito va sicuramente attribuito al nostro assessore all'Agricoltura e all'Ambiente Claudio Riccabone, presente questa mattina alla cerimonia di premiazione a Roma, per il grande lavoro svolto in questi anni".

La visione della città unisce la tutela ecologica alla valorizzazione delle tradizioni economiche e culturali del territorio. Il primo cittadino ha infatti delineato le prossime tappe per la promozione della comunità: "Canelli sta inoltre lavorando assiduamente per valorizzare ulteriormente un'agricoltura e una viticoltura di qualità: stiamo infatti potenziando e cambiando la veste della nostra manifestazione Canelli Città del Vino, in programma il 10 e l'11 luglio. Quest'anno sarà un'edizione che verrà affrontata insieme ai consorzi delle bollicine: una scelta valutata per dare maggiore risalto a tutte le produzioni canellesi".

Il plauso di Confagricoltura e le sfide future

Il percorso intrapreso dall'amministrazione canellese trova il pieno supporto e il plauso delle associazioni di categoria, convinte che la crescita economica locale debba camminare di pari passo con l'innovazione verde e la tutela dei paesaggi.

Il presidente di Asti Agricoltura Gabriele Baldi ha voluto evidenziare la portata di questi riconoscimenti per il tessuto locale: "Confagricoltura è orgogliosa di essere al fianco dei Comuni nel percorso di miglioramento e partecipazione della comunità e delle imprese: investire in sostenibilità, innovazione e bellezza significa garantire sviluppo socioeconomico e nuove opportunità per luoghi ricchi di storia e tradizioni, spesso poco conosciuti, ma con enormi potenzialità".

Una transizione che, tuttavia, non può prescindere da un dialogo costante e costruttivo tra istituzioni e produttori. Lo ha rimarcato con forza il direttore della Confagricoltura di Asti Mariagrazia Baravalle: "Complimenti all'amministrazione comunale di Canelli che ha scelto di intraprendere con Confagricoltura questo percorso, ben sapendo che il cambiamento necessita di azioni costanti, mirate, coordinate, che interessano l'intero territorio e la sua gestione, con profonde sinergie tra il Comune e le realtà agricole".

Redazione

Leggi tutte le notizie di STORIE DI ORGOGLIO ASTIGIANO ›

Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

Segui "Orgoglio Astigiano" anche su:

        

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium