Cultura e tempo libero | 02 ottobre 2026, 15:03

L’eredità artistica di Gaber rivivrà al Teatro Alfieri di Asti

Aperte le prevendite per l'evento che il 23 gennaio ripercorrerà il sodalizio artistico del "Signor G." con Sandro Luporini, tra musica e riflessione

L’eredità artistica di Gaber rivivrà al Teatro Alfieri di Asti

Un percorso artistico e intellettuale che continua a interrogare il presente attraverso la forza della satira, del dubbio e della poesia. Il palcoscenico del Teatro Alfieri di Asti si prepara ad accogliere "Una razza in estinzione", un accurato tributo dedicato alla figura di Giorgio Gaber e al lungo sodalizio creativo sviluppato con Sandro Luporini. L’appuntamento è fissato per il 23 gennaio 2027 alle 20.45, nell’ambito della programmazione come evento speciale fuori abbonamento.

L’iniziativa nasce con un intento preciso: evitare una sterile celebrazione nostalgica per mettere invece a fuoco la sorprendente modernità delle intuizioni del cantautore milanese. Questioni quali la libertà individuale, i meccanismi della politica, il conformismo quotidiano e i chiaroscuri delle relazioni umane costituiscono il nucleo centrale di una riflessione scenica che intreccia parti recitate e celebri pagine musicali.

A guidare l'omaggio è Claudio Iannuzzi (noto come "Bube"), ideatore e voce del progetto. La sua proposta si fonda su un rigoroso lavoro filologico e di studio dedicato al patrimonio gaberiano, confluito originariamente nella sua tesi di laurea e in seguito nella pubblicazione del saggio "Metodo Gaberscik – Giorgio Gaber alle prove", testo focalizzato sui processi di costruzione del teatro-canzone.

Ad affiancare Iannuzzi sulla scena ci sarà una formazione musicale al completo composta dal maestro Giulio Ramacciotti alle tastiere, Francesco Terribile al basso, Lorenzo Giallini alla batteria e Alessandro Benedettelli alle chitarre.

I biglietti per assistere alla rappresentazione sono già acquistabili tramite il circuito telematico Ticket.it

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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