Cultura e tempo libero | 03 ottobre 2026, 18:25

Gli Aslanti porteranno in scena San Francesco con "Tra cenere e cielo"

Sabato 10 ottobre al Museo diocesano di Asti debutterà l'atto unico di Riccardo Fassone per gli ottocento anni dalla morte del santo

Gli Aslanti porteranno in scena San Francesco con "Tra cenere e cielo"

Mentre la comunità si appresterà a vivere domani, domenica 4 ottobre, la festa liturgica di San Francesco d’Assisi — nell'anno in cui cadrà la solenne ricorrenza dell'ottavo centenario dalla morte del patrono d'Italia, avvenuta la sera del 3 ottobre 1226 — il panorama culturale astigiano renderà omaggio alla sua memoria con una nuova produzione teatrale.

L'evento andrà in scena sabato 10 ottobre alle 21 presso lo Spazio San Giovanni del Museo diocesano, in via Natta 36 ad Asti, dove la compagnia teatrale Gli Aslanti presenterà lo spettacolo intitolato Tra cenere e cielo. Si tratterà di un intenso atto unico scritto e diretto dal regista Riccardo Fassone, ideato per ripercorrere l'esperienza spirituale e la profonda umanità del santo di Assisi.

A calcare la scena saranno le attrici Sara Betta, Tiziana Miroglio ed Emanuela Paccagnan, affiancate dalla partecipazione di Gaetano Di Natale e Davide Nuzio.

L'allestimento si avvarrà delle musiche originali firmate da Lehmann, mentre l'ambientazione visiva sarà arricchita dalle creazioni della Sartoria Borgo Viatosto, incaricata della realizzazione dei costumi d'epoca. L'assistenza tecnica dell'intera rappresentazione sarà invece curata dalla Rete del teatro amatoriale, per una serata che unirà ricerca filologica e riflessione interiore a pochi passi dal cuore della città.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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