Cultura e tempo libero | 03 ottobre 2026, 15:35

A Nizza Monferrato la musica diventa un luogo di incontro per i giovani

Il progetto Suonatorio, nato dalla collaborazione con la Banda cittadina, continua a crescere. E sabato 10 ottobre arriva l’open day dedicato ai più piccoli con “I primi passi”

A Nizza Monferrato la musica diventa un luogo di incontro per i giovani

La musica come strumento per stare insieme, crescere e creare relazioni. È questa la filosofia alla base di Suonatorio, il progetto nato a Nizza Monferrato dalla collaborazione con la Banda cittadina e che, anno dopo anno, continua a regalare soddisfazioni grazie al coinvolgimento di un numero sempre maggiore di ragazze e ragazzi.

Un’iniziativa che non si limita all’insegnamento musicale, ma punta soprattutto a offrire ai giovani un ambiente sano, nel quale condividere passioni, esperienze e valori. I ragazzi hanno la possibilità di partecipare alle attività della banda, prendere parte alle manifestazioni e, soprattutto, suonare insieme.

”È un progetto che è cominciato qualche anno fa e che di anno in anno ci dà grandi soddisfazioni”, sottolinea il sindaco Simone Nosenzo, evidenziando come il coinvolgimento dei giovani rappresenti uno degli aspetti più importanti dell’iniziativa. La musica, del resto, per sua natura è contro ogni barriera e unisce.

Un esempio concreto è arrivato anche nei giorni scorsi, con il concerto di due giovani musicisti di 18 e 19 anni presso L’Erca, a dimostrazione di quanto siano numerosi i ragazzi che scelgono di avvicinarsi alla musica e di trasformare questa passione in un’occasione di espressione e condivisione.

Un progetto aperto a tutti

A raccontare più da vicino il progetto è il maestro Giulio Rosa, alla guida della Banda cittadina.

“Nizza è una città molto ricca di talenti musicali – spiega –. C’è una scuola media a indirizzo musicale, c’è la banda musicale e ci sono le stagioni organizzate dal Comune. Nizza offre tanto dal punto di vista musicale”.

Da qui l’idea di dare vita al Suonatorio dei ragazzi, progetto gestito proprio dalla Banda. “Per me è stato un grande piacere proporlo. Vogliamo dare la possibilità di suonare ai ragazzi, di “pregare con gli strumenti”. Tutti i ragazzi che sanno suonare sono ben accetti: noi li facciamo suonare e stare insieme”.

Non ci sono generi musicali prestabiliti né particolari vincoli. “Possono suonare qualsiasi genere musicale. Sono loro a esporre i propri sogni e noi cerchiamo di accontentarli”.

Il progetto, nel tempo, si è consolidato anche come luogo nel quale nascono nuove amicizie e collaborazioni. I ragazzi imparano a conoscersi, suonano insieme e, in alcuni casi, arrivano a formare delle vere e proprie band che successivamente proseguono autonomamente la propria esperienza musicale.

Gli incontri si tengono ogni lunedì dalle 17.30 alle 19.30, insieme anche al maestro collaboratore Davide Borrino, e le iscrizioni sono sempre aperte. Le età dei partecipanti sono diverse e proprio questa varietà rappresenta una delle caratteristiche dell’iniziativa.

“All’interno non c’è competizione, perché non c’è nessuna gara”, sottolinea Rosa. Nel corso degli anni, inoltre, diversi ragazzi hanno imparato a suonare più strumenti, diventando così musicisti ancora più completi e preziosi all’interno delle band.

Per partecipare è possibile contattare il presidente della Banda oppure presentarsi direttamente nella sede durante l’appuntamento del lunedì.

Sabato l’open day de “I primi passi”

Ma le attività rivolte ai giovani non si fermano al Suonatorio. Sabato 10 ottobre, dalle 15 alle 17, nella sede della Banda cittadina, si terrà l’open day di “I primi passi”, il nuovo progetto pensato per i bambini che non hanno ancora deciso quale strumento musicale imparare.

Si tratta di un corso propedeutico alla musica, pensato per avvicinare i più piccoli al mondo musicale in modo semplice e divertente. Non è necessario saper già suonare: durante gli incontri saranno proposti giochi musicali e ritmici, attività per imparare a distinguere i suoni e altri esercizi pensati per sviluppare gradualmente la sensibilità musicale.

Una particolarità del progetto sarà il ruolo affidato ai ragazzi più grandi, che saranno chiamati a insegnare ai più piccoli. “L’insegnante diventa quasi un fratello maggiore – spiega Rosa – con cui i bambini possono aprirsi e imparare senza vergogna”.

L’obiettivo è accompagnare progressivamente i bambini fino al momento in cui saranno pronti per affrontare lo studio vero e proprio di uno strumento. A quel punto potranno entrare nella scuola di musica, con corsi tenuti da insegnanti professionisti all’interno della sede della Banda.


 

Riccardo Bracco

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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