Cultura e tempo libero | 27 ottobre 2026, 14:13

A Tigliole il Teatro degli Acerbi racconta la guerra attraverso un mulo

Venerdì 30 ottobre al centro incontri “Happy Ruggiero” va in scena “Soldato mulo va alla guerra”, seguito da un incontro con Nicoletta Fasano, direttrice dell’Israt

Ph Irene Conte

Ph Irene Conte

La Prima guerra mondiale raccontata attraverso lo sguardo di un soldato e del suo compagno animale, tra obbedienza, sofferenza e interrogativi sul senso della guerra. È il filo conduttore di “Soldato mulo va alla guerra”, lo spettacolo del Teatro degli Acerbi in programma venerdì 30 ottobre alle 21 al centro incontri comunale “Happy Ruggiero” di Tigliole, nell’ambito delle iniziative dell’Ecomuseo BMA per la Giornata dell’Unità Nazionale.

Al termine dello spettacolo è previsto un incontro con Nicoletta Fasano, direttrice dell’Istituto per la Storia della Resistenza e nella Società Contemporanea in Provincia di Asti, per approfondire i temi affrontati in scena. L’iniziativa è realizzata su impulso e con il contributo del Comune di Tigliole.

La storia del soldato Giuseppe Zabert e della mula Margherita

Il testo, scritto e diretto da Patrizia Camatel, si basa anche su materiali dell’Israt, su una ricerca storica dedicata alla famiglia dell’attore e sui testi di Lucio Fabi. Sul palco c’è Massimo Barbero, protagonista di uno spettacolo che ha già superato le settanta repliche in Italia.

La vicenda prende le mosse dalla storia di Giuseppe Zabert, classe 1897, figlio di mezzadri di Valfenera. Come altri dieci tra fratelli e cugini, anche lui parte per il fronte. La cartolina di precetto lo raggiunge in seminario, ma nemmeno la vocazione sacerdotale gli risparmia la chiamata alle armi.

Assegnato a un reparto di artiglieria alpina, Giuseppe si trova a fare i conti con la disciplina militare, le condizioni estreme e il pensiero costante della morte. Al suo fianco c’è la mula Margherita, presenza che diventa lo spunto per interrogarsi sul coraggio, sul sacrificio e sull’insensatezza dei conflitti.

Uomini e animali nella tragedia della guerra

Durante la Prima guerra mondiale, animali come muli, asini, buoi, cani, cavalli e piccioni furono impiegati per il trasporto di uomini e materiali, le comunicazioni e il sostentamento delle truppe. Nelle testimonianze dal fronte emerge anche la convivenza forzata con topi, pulci e pidocchi nelle trincee e nei giacigli.

Lo spettacolo mette al centro questa vicinanza tra esseri umani e animali, uniti dalla sofferenza e dalla morte. Attraverso il rapporto tra Giuseppe e Margherita, la narrazione affronta anche una dimensione spirituale: dove trovare Dio in mezzo alla distruzione e se la salvezza possa riguardare tutte le creature.

Il sindaco Daniele Basso ha spiegato che l’iniziativa rientra nella commemorazione dei Caduti e vuole mantenere viva l’attenzione sul tema della guerra, tornato di attualità, favorendo l’interesse e la partecipazione della comunità.

L’ingresso è a offerta libera. Per informazioni è possibile contattare il numero 328 7069085 o consultare il sito ecomuseobma.it.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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