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Attualità | 23 novembre 2019, 16:37

L'agricoltura al centro di una riflessione con il ministro Teresa Bellanova, ad Asti per incontrare il mondo agricolo

Il ministro dell'Agricoltura è arrivata puntuale ad Asti, nonostante il maltempo. "Conosco le difficoltà che gli agricoltori devono affronte ogni giorno, ma so anche che ci sono tante potenzialità e questo territorio ha una marcia in più rispetto ad altri territori"

L'agricoltura al centro di una riflessione con il ministro Teresa Bellanova, ad Asti per incontrare il mondo agricolo

"L'agricoltura del futuro tra nuove sfide e opportunità" è il titolo dell'incontro che ha visto protagonista il ministro dell'Agricoltura, Teresa Bellanova: tema le problematiche e le strategie per il settore primario nello scenario astigiano.

L'incontro, si è tenuto in Camera di Commercio di Asti e ha presentando i dati relativi all'economia agricola della provincia di Asti con il confronto con il mondo agricolo: in rappresentanza di Confagricoltura il membro di giunta nazionale Luca Brondelli di Brondello, mentre per Cia il presidente nazionale Dino Scanavino, per Coldiretti il presidente regionale Roberto Moncalvo e per Confcooperative Fedagripesca il presidente nazionale Giorgio Mercuri.

"Sullo spumante stiamo facendo una battaglia forte all'interno dell'Unione europea". - ha detto il Ministro -"Puntiamo su tracciabilità ed etichettatura obbligatoria perché noi dobbiamo rivendicare la trasparenza e dobbiamo fare questa battaglia non da soli, ma insieme quelli che producono in campagna e quelli che trasformano nelle industrie alimentari".    

Una battaglia "da fare" secondo il ministro, "andando a stringere un'alleanza forte con i consumatori, perché a loro dobbiamo dire che se vogliono un prodotto che rispetta l'ambiente, e quindi viene prodotto con le norme della buona coltivazione, devono sapere che tutto questo ha un costo".

"Conosco le difficoltà che gli agricoltori devono affronte ogni giorno, ma so anche che ci sono tante potenzialità e questo territorio ha una marcia in più rispetto ad altri territori, per lo sforzo che è stato fatto e anche per quello che madre natura ci ha consegnato".

Parlando di vigneti, il ministro ha ricordato che il settore esporta il 50% della produzione italiana e la grande biodiversità nazionale. "Non c'è un altro paese al mondo che abbia 500 vitigni - ha aggiunto - e su questo dobbiamo investire, per dire ai ragazzi e alle ragazze guardate cosa si è fatto e cosa si può fare facendo squadra e facendo sistema".
"Nell'Astigiano - ha detto il presidente della Camera di commercio di Asti, Erminio Renato Goria - oltre il 26% delle imprese è agricola. Ce ne sono 6103, ma nell'ultimo anni sono diminuite del 25%".

Il settore trainante dell'agricoltura, infatti, sempre secondo Goria, sarebbe la viticultura. Nel 2018 l'export provinciale ammonta a 360 milioni di euro, cioè +30% rispetto al 2017.

Erano assenti diversi sindaci del territorio, a causa del maltempo.

Dal dibattito è emerso che la nostra è una provincia "vitale" con la necessità di una certa riorganizzazione e una spinta innovativa per valorizzare i prodotti.

 

 

Betty Martinelli e M.M.

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