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Economia e lavoro | 17 aprile 2020, 13:48

Saldo negativo per il bilancio nati-mortalità d’impresa in Piemonte nel primo trimestre 2020

Per la prima volta, dopo anni, in contrazione anche il turismo, presumibilmente destinato a far registrare ulteriori cali nei mesi a venire

Saldo negativo per il bilancio nati-mortalità d’impresa in Piemonte nel primo trimestre 2020

Sulla base dei dati del Registro Imprese delle Camere di commercio piemontesi, si evince che nel primo trimestre del 2020 sono nate nella nostra regione 7.181 aziende, a fronte di 10.712 cessazioni (valutate al netto delle cancellazioni d’ufficio). Il saldo è risultato negativo per 3.531 unità (nel I trimestre 2019 era stato di 3.067). Lo stock di imprese complessivamente registrate a fine marzo 2020 presso il Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi ammonta così a 424.844 unità, confermando il Piemonte in 7ª posizione tra le regioni italiane, con il 7,0% delle imprese nazionali.

Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si traduce in un tasso di crescita del -0,82%, peggiore rispetto a quanto registrato nel I trimestre del 2019 (-0,71%). Gli effetti conseguenti la fase di lockdown che sta fiaccando l’economia appesantiscono ulteriormente il risultato di un bilancio che nei primi tre mesi dell’anno chiude abitualmente in rosso per effetto delle chiusure comunicate sul finire dell’anno precedente. Va evidenziato come, nel periodo gennaio-marzo 2020, tutti i settori e tutte le realtà provinciali della nostra regione abbiano subito delle flessioni in termini di numerosità d’impresa. Il calo inoltre è risultato superiore rispetto a quello evidenziato a livello nazionale (-0,50%).

BENE LE SOCIETA’ DI CAPITALE, MALE TUTTE LE ALTRE

Guardando al rapporto tra natalità e mortalità su base di classe giuridica, si conferma un bilancio in positivo per le imprese costituite in forma di società di capitale, che hanno registrato nel I trimestre 2020 un tasso di crescita del +0,32%, mentre continuano a ridursi le le ditte individuali (-1,13%), le società di persone (-1,04%) e le altre forme (-0,54%).

IN NETTA FLESSIONE, DOPO ANNI, ANCHE IL TURISMO

Analizzando i tassi per tipologia di attività economica, si riscontra che la performance peggiore è quella relativa il commercio (-1,43%), seguito a breve distanza dall’agricoltura (-1,30%). Decisamente negativo, per la prima volta negli ultimi anni, anche il trend del turismo, che segna una flessione dell'1,0%. Il linea con il dato medio regionale si colloca il comparto manifatturiero (-0,89%), mentre contrazioni di entità più contenute caratterizzano le costruzioni (-0,57%) e gli altri servizi (-0,25%).

TORINO E ASTI “TENGONO” NONOSTANTE LE DIFFICOLTA’

A livello territoriale si evidenziano flessioni superiori alla media regionale per Alessandria (-1,04%), Novara (-0,92%), Verbania (-0,89%) e Biella (-0,86%). In linea con il dato piemontese si collocano Cuneo (-0,83%) e Vercelli (-0,82%), mentre, con flessioni significative, ma inferiori a quelle delle altre realtà piemontesi, troviamo Torino (-0,77%) e Asti (-0,72%).

Redazione

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