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Cronaca | 26 giugno 2020, 17:35

Troppe buche sulle strade astigiane costano la caduta dalla carrozzina ad un disabile. "Grazie alla disponibilità dei passanti sono riuscito a tornare a casa"

È successo a Viatosto. Marco Castaldo lamenta inaccessibilità dei marciapiedi, l'erba troppo cresciuta inoltre impedisce di vederne la fine

Troppe buche sulle strade astigiane costano la caduta dalla carrozzina ad un disabile. "Grazie alla disponibilità dei passanti sono riuscito a tornare a casa"

Traffico eccessivo, fondo stradale dissestato, buche, marciapiedi impraticabili.

Difficile per una persona disabile poter uscire con la propria carrozzina, rispettando il codice della strada e tutelando allo stesso tempo la propria incolumità.

L'incidente capitato qualche sera fa a Marco Castaldo, che ha affidato a Facebook le proprie riflessioni, apre la strada ad alcune valutazioni, soprattutto in vista della partenza, lunedì, della nuova viabilità in piazza Alfieri, anticipo di un più ampio Piano Urbano del Traffico.

I FATTI

Qualche sera fa Castaldo a bordo della sua carrozzina elettrica, intorno alle 20.30. si trovava a Viatosto, dopo il ponte sopra l'autostrada, in cerca di un po' di fresco e, scrive, "Per evitare traffico eccessivo e, soprattutto, per percorrere un fondo stradale non troppo trascurato, danneggiato, impraticabile. Negli ultimi anni, però, è sempre più difficile trovare queste caratteristiche, mentre è sempre più frequente ritrovarsi letteralmente sballottati tra una buca, una serie di lastricati quasi tutti fuori livello e cubetti di porfido divelti; questo per quanto riguarda il centro storico, quello del passeggio, quello che dovrebbe catturare i turisti, quello che dovrebbe essere il gioiello della città.

Viatosto quindi sembrerebbe la meta ideale, anche se in questo periodo la crescita esponenziale del verde, molto bella a vedersi, ma davvero parecchio "invadente", mette a dura prova poter camminare sui marciapiedi, figuriamoci con una cazrrozzina.

"Tutte le strade che hanno al loro lato esterno la presenza di una banchina erbosa risultano nelle stesse condizioni di crescita selvaggia, con l'aggravante che il corpo vegetativo invade i marciapiedi e il manto stradale. Se a tutto ciò aggiungiamo l'inaccessibilità di quasi la totalità dei marciapiedi sia per dimensioni e struttura e anche per la presenza di barriere architettoniche, nonché la mancata manutenzione degli stessi, il quadro è finalmente completo, scrive ancora Castaldo.

Abitualmente, con la sua carrozzina, preferisce rimanere a bordo strada, proprio perchè i marciapiedi non escludono "ostacoli intermedi rappresentati da parcheggi selvaggi, pavimentazione divelta dalle radici degli alberi, indicatori stradali che impediscono il passaggio".

LA CADUTA

Ma l'altra sera, prediligendo l'utilizzo del marciapiede, si trova in grande difficoltà e cade rovinosamente escoriandosi il volto e rompendo la carrozzina.

"Al termine del marciapiede, però, come si può vedere chiaramente dalle immagini, il passaggio si restringe e l’erba, questa sconosciuta, è cresciuta invadendo parte di esso e nascondendo, di fatto, il limite tra l’asfalto e il fosso. Nonostante un tentativo di accurata manovra mi ritrovo in una precaria situazione di equilibrio e nell’impossibilità di uscire dal manto erboso. Alcuni gentili passanti si offrono di aiutarmi e nel tentativo di farmi uscire e a causa di una serie di manovre “inusuali”, il ribaltamento della carrozzina e del sottoscritto è inevitabile. Fortunatamente ne esco con una serie di contusioni e piccole ferite al viso e niente più, ma la mia carrozzina subisce qualche danno strutturale che mi impedisce di ritornare a casa in autonomia; così richiedo l’aiuto di accompagnatore e cugino che mi vengono a prelevare con l’automobile. Il tutto grazie alla grande disponibilità dei passanti che mi hanno soccorso e che ringrazio ancora una volta".

"L’amministrazione di una città non è mai facile, - scrive Castaldo - ma è chiaro che ci sono dei doveri fondamentali e primari che esulano dalle diverse visioni politiche e che non richiedono particolari capacità di analisi. Tra queste c’è la doverosa cura delle strade, del territorio, del verde pubblico, delle infrastrutture cittadine. Purtroppo, invece, ci tocca constatare quotidianamente l’inadempienza e l’incapacità amministrativa anche nella gestione ordinaria dell’attività della macchina comunale. Spiace davvero constatare che si passa più tempo a realizzare dirette Facebook, ridicole comparsate teatrali di dubbio gusto e di totale inutilità, nonché fiumi di selfie, invece di programmare la normale gestione dei servizi ai cittadini".

IN DISCUSSIONE IL PUT

In questi giorni di discussione sul nuovo Piano del Traffico emerge più che mai che la visione di città debba essere globale e tenere davvero conto di tante esigenze

"Durante il lungo periodo di lockdown degli scorsi mesi  - conclude Castaldo- ci sarebbe stato tutto il tempo per procedere anche alla manutenzione delle aree verdi, in tutta sicurezza e in maggiore tranquillità. Ma questa è una delle molteplici attività che risultano inattuate e che meriterebbero davvero una valutazione consapevole ed onesta dell’operato di questa amministrazione".

IL POST COMPLETO

Betty Martinelli

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