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Economia e lavoro | 29 giugno 2020, 09:39

Idee, innovazione e tecnologia, ecco le invenzioni nate per proteggerci dopo COVID-19

Mascherine fashion con led per indicare la giusta distanza sociale, parcheggi trasformati in cinema e ristoranti, baristi-robot che servono whisky e supermercati che inventano maniglie che si aprono senza toccarle. La storia è piena di abissi che oggi possiamo visitare grazie a tecnologie ed idee che ci fanno risalire in superficie più forti di prima. Eccone alcune davvero incredibili in giro per il mondo

Idee, innovazione e tecnologia, ecco le invenzioni nate per proteggerci dopo COVID-19

Chi non ha mai affittato un appartamento (o un igloo!) con Airbnb o lavorato con un personal computer IBM, assaggiato i deliziosi prodotti della Kraft, ascoltato la musica in televisione su MTV raccontata dai mitici Vee-Jay, guardato un intramontabile cartone animato Walt Disney o utilizzato prodotti di bellezza o cura della casa della multinazionale americana Procter & Gamble? Alzi la mano chi di noi non ha mai utilizzato un così detto “passaggio collaborativo” offerto da Uber per trasportare persone o consegnare a domicilio un sushi ordinato al ristorante, ricevuto una busta consegnata da UPS, inviato messaggi in modo istantaneo ai membri del proprio team di lavoro tramite una App chiamata Slack, esultato durante la finale del Super Bowl trasmessa in esclusiva dalla CNN. E infine, quanti di noi andranno a mangiare questa sera un panino nel famosissimo Burger King?

Tutte azioni che rientrano nella nostra quotidianità e che in periodo di lockdown hanno assunto da un lato un’aurea di lusso, ma che dall'altro si sono rivelate soluzioni efficaci per rispettare la normativa in materia di prevenzione di contagio da COVID-19.

Che cosa hanno in comune queste aziende oggi globali e molte altre in giro per il mondo, tra cui anche i produttori delle nostre Nutella e Lambretta, nate da idee semplici, uomini semplice e in semplici garage di 5 metri quadrati?

Semplice, appunto: la forza delle idee e la voglia di rinascita unitesi in periodi di grande recessione, di ricostruzione post-bellica o di profonda crisi finanziaria, proprio quando il mondo sembrava cadere a pezzi. In poche parole tanta concretezza e nessun selfie. Perché tutte le crisi insegnano e segnano il passo verso il New Next, come lo chiamano gli americani, una nuova pagina della storia in cui le abitudini lasciano spazio all’esplorazione di nuove strade, la paura cede il passo al coraggio e l’abisso può essere affrontato con la forza dell’unità “senza se e senza ma”.

Ed ecco allora, in un viaggio intorno al mondo che oggi possiamo solo fare in modo virtuale, scoprire che per far ripartire il settore della cultura e delle manifestazioni teatrali il Teatro dell'Opera di Barcellona ha riaperto al pubblico con un concerto per 2292 piante e che molte città americane hanno trasformato piazze e parcheggi in tavole calde e bar per mantenere il distanziamento sociale, così come i ristoranti stanno provando nuovi metodi di consegna delle ordinazioni via drone.

Se poi voliamo in Olanda possiamo apprezzare un ristorante che serve cibo nelle serre costruite direttamente sui marciapiedi per proteggere i commensali dall’inquinamento e per aiutare ad assorbire dall’aria particelle contaminanti; se ci spostiamo solo poco più a nord, impazziremo entrando in un supermercato finlandese con maniglie in grado di aprirsi senza l’utilizzo delle mani per impedire alle persone di toccare le superfici potenzialmente sporche.

Se poi alla fine della nostra cena, ritornando alla nostra auto parcheggiata alla giusta distanza di sicurezza grazie al suggerimento di un robot della polizia in servizio a Singapore, decidessimo di bere un buon whisky “on the rocks”, potremmo farcelo servire da un robot-bartender assunto da un famoso bar della Corea del Sud per mantenere al sicuro i clienti.

Infine, non dimentichiamo di igienizzarci le mani prima e dopo ogni attività che comporti contatto con cibi, bevande o superfici potenzialmente contaminate. Azione ormai quotidiana ed ancora più facile se davanti al bar di fiducia è installato un robottino realizzato dalla Lego, capace di erogare automaticamente il disinfettante per le mani dopo averti avvisato con una voce suadente ma ferma. Robot inventato dai profughi in fuga dalla guerra civile in Siria rifugiati dal campo Za’atari in Giordania.

Se dunque è vero che la creatività non ha limiti, allora mettiamola ancora una volta al potere e potremo sorridere stupiti nel vedere in breve tempo in vendita anche in Italia una mascherina fashion che ha un led luminoso ad indicare la giusta distanza di sicurezza e in futuro brevi messaggi condivisibili tra colleghi in ambienti di lavoro più sensibili alle contaminazioni.

E dopo questo tuffo nella creatività degna del genio di Leonardo da Vinci, quale idea ti è venuta per rendere il futuro più semplice?

Enrico Molinari

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